AUNACARIO (AUNARIO), santo. - Di famiglia nobile, educato alla corte del re di Borgogna Gonteranno, fu ammesso agli Ordini sacri da Siagrio, vescovo di Autun. Elevato alla sede vescovile di Auxerre (561), partecipò al Sinodo di Parigi del 573 e a quelli di Mâcon del 583 e del 585, e radunò egli stesso un concilio nella sua sede (578 ca.), di cui restano 45 canoni assai importanti (PL 72, 761-68), intesi alla restaurazione della disciplina del clero e all'estirpazione delle superstizioni pagane. Morì nel 605. Di lui ci rimane una lettera ad un prete africano Stefano, in cui lo prega di rifare la vita dei suoi precedenti Amatore e Germano. Esistono anche due lettere di Pelagio II a lui indirizzate nel 580 e 585 (Jaffé-Wattenbach, 1048, 1058). Sul finire del suo episcopato, un chierico di Auxerre ha dato al Martirolo gio geronimiano la fisionomia che oggi ancora conserva. Festa il 25 sett.
AURELI, IPOGEO degli - Pianta dell'ipogeo degli A.
Duchense, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, 2a ed., Parigi 1910, p. 446; Hefele-Leclercq, III, 1, Parigi 1909, pp. 206-212, 214-21.