AURAN (ebr. Hăurăn). - Regione settentrionale della Transgiordania, di origine vulcanica, compresa tra Damasco a nord, il Giordano ed il lago di Genesaret a ovest, l'affluente Jarmuk a sud e il deserto di Siria ad est. Il nome si conserva oggi nel Gebel Hăurăn («Selmon» della Bibbia, Ps. 67 [68], 15). L'A. corrisponde quasi alla regione chiamata più spesso nella S. Basan (v.). In Ex. 47, 16, 18, è ricordato come confine nord-orientale della nuova e simbolica Terra promessa.
Più volte devastato dagli Assiri, passò poi successivamente sotto il dominio seleucida, nabateo e romano. Sotto i Romani (sec. 1 a. C.) fu suddiviso in quattro parti: la Gaulanitide a ovest, la Batanea al centro, la Traconitide a nord-est e l'Auranitide (racchiudente il Gebel Hăurăn) a sud-est. Nel 23 a. C. Erode ottenne da Roma l'Auranitide, la Traconitide e la Batanea; dopo la sua morte questi territori, insieme con la Gaulanitide, passarono a suo figlio Filippo «tetrarca», e nel 53 d. C. la tetraarchia di Filippo fu data a Erode Agrippa II. Nel 106 tutti questi vari territori formarono la provincia romana d'Arabia con Bosra capitale, fino alla conquista musulmana (sec. VII). Frattanto il cristianesimo si era intensamente sviluppato in tutto l'A. Nel periodo ellenistico-romano le principali città, Bosra (v.), Canatha (oggi Qanawāt), Soada (oggi Sueida), furono ornate di bei monumenti, i cui avanzi destano ancor oggi ammirazione: vie lastricate, archi trionfali, terme, ninfei, testri, templi pagani, e più tardi basiliche cristiane bizantine e monasteri.