BASAN

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BASAN. - Regione della Transgigordania setten- trionale (nord-est della Palestina). Il nome ebraico Bāšān è generalmente usato con l'articolo; fu terra celebratissima per la sua fertilità tanto che il suo nome ne divenne sinonimo e perciò i Settanta e la Volgata sostituiscono al nome proprio la traduzione «pingue»: Ps. 21, 13; 67,16; Ez. 39, 18; Am. 4, 1.

È delimitata a nord dall'Hermon e la pianura di Damasco, a ovest dai monti G. Hejš e il lago di Ti- beirade, a sud dal Jarmūk (el-Menādireh), che limita

Galaad (v.), a est dalla montagna dei Drusi. È un vasto piano di natura vulcanica, circondato da monti, cantato dai profeti per la sua fecondità, al pari di Galaad e Saron (Is. 33, 9; Jer. 50, 19; Mi. 7, 14; V. Ps. 67, 16 s.; Nah. 1, 4), celebre per i suoi pascoli popolati di tori (simbolo di ferocia e superbia; Ps. 21, 13; Ez. 39, 18), una volta ricoperto di foreste di querce ammirate (Is. 2, 13; Zach. 11, 2) ed esportate (Ez. 27, 6), ora ricco di cereali, specie nella pianura di Hawrán. Le sue acque sono raccolte dal Jarmuk.

Città principali erano Astharoth, Edrei, Salecha, Gaulon; ARGOB (v.). Prima dell'entrata degli Ebrei nella Palestina, il B. era la terra dei Giganti (Deut. 3, 13), Rêpha'im (v. ASTAROTH) e costituiva la maggior parte del regno amorrita di Og. ultimo gigante; Amorriti (v.), il territorio fu assegnato a metà della tribù di Manasse (Deut. 3, 13).

Nell'epoca greco-romana, la regione fu divisa in quattro province (tethriche): la Gaulantide verso il lago Genezaret, la Traconitide, nella parte opposta, l'Aurantide, a sud-est con i monti del Hawrán, Batanea (v.).

Giuseppe Priero