Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Sacra Scrittura Particolari

BATH QÓL

English Cita

Noto anche come: inglese: bat kol, bat kōl, bat qol, bath kol; בת קול

BATH QÓL. - Voce soprannaturale manifestante all'uomo un avvertimento divino, secondo la credenza diffusasi nel giudaismo verso il sec. II a. C.

L'espressione ebraica (letteralm. «figlia di una voce») significa un «eco», come spiegano i tosafari in Sanhedhrín, 11: «Non si ode la voce che esce dal cielo, ma un'altra voce derivante da quella». Nel Targumim, negli scritti talmudici e midhrásici indica il quarto (dopo la profezia, lo spirito santo, l'oracolo di Strím e tummím) e infimo grado della rivelazione divina (Tósephitá Sátáh, XIII, 2; Sátáh, 48b). Oracolo privato, la b. q., fattasi udire agli uomini pii e novi tra il 450 ca. a. C. e il 220 d. C., era considerata un debole surrogato della profezia, venuta meno. Con questa «voce», Dio parlava solo mediatamente, a mezzo di angeli o d'Elia. Perciò le era negata autorità per dirimere le controversie giuridiche: non poteva essere opposta all'autorità dei dottori della Legge (Bérákhóth, 52a; Hullín, 44a); onde R. Eliezer Hyrianos «il Grande» fu scomunicato, nonostante i suoi «miracoli» e una b. q. (Baba mesia, 59).

La b. q. viene dai luoghi in cui Dio dimora: dal cielo (come a R. Hillel in Gerico, 20 a. C.; III Enoch ebraico [ed. H. Odeberg, Cambridge 1928] 16,2), dal «santissimo» nel Tempio (Giov. Ircano, pontefice, 135-105 a. C., si sentì assicurare una vittoria: Sátáh, 33a, e Fl. Giuseppe, Antiq. Lud., XIII, 10, 3-7), dal Horeb o Sinai (Ábhóth, VI, 2; Bérákhóth, 17b). Nel sec. I si riteneva corrente tale fenomeno carismatico. Il lungo conflitto tra le scuole di Sammaj e di Hillel fu deciso da una b. q. a favore della seconda (Érúkhín, 13b).

Compito della b. q. è di recare un messaggio divino. Di solito quindi è frase breve; la più lunga b. q. conosciuta è forse quella di Apoc. Baruch, 13,1 sgg. Questo messaggio consola, ammonisce, minaccia, decide o predice; serve di presagio prima di iniziare un'azione (Méghilláh, 32a). La «voce» più ambita è quella che predice a uno la partecipazione alla felicità celeste e al secolo futuro (come nel martirio di R. 'Aqibá': Bérákhóth, 61b).

La Petíttá del Nuovo Testamento (ca. 400) traduce con b. q. la «voce» (di Dio) in Act. 12, 22 (běhót qólé), I Tim. 6,20; Hebr. 3,15 (bat qólé). J. Buxtorf, G. Dalman, B. W. Bacon, P. Billerbeck riallacciano (senza fondamento) alla b. q. la «voce dal cielo» a Gesù di Mt. 3,17 (Mc. 1, 11; Lc. 3, 22) e Mt. 17,5 (Mc. 9, 7; Lc. 9, 35) e Io. 12, 28, la «voce» a Paolo e a Pietro (Act. 9,4 [22,7]; 26,14]; 10,13, 15), e Apoc. 10, 4-8; 18,4.

Mosè Maimonide (Móreh nébhúkhím, II, 42; ed. S. Munk, II, Parigi 1861, p. 90) spiega la b. q. razionalisticamente: «Quando un uomo ha una forte impressione crede udire una voce fuori di sé». Si può accostare la b. q. alla «voce» (φανή τις) che Socrate asseriva di udire, in ogni caso perplesso, nella sua coscienza, definendola θεῖον τι καὶ δαυτόνιον (Platone, Apol., 31d; Eutyphr., 2 b).

Bibliografia5 opere
BIBL.: C. Vitinga, Observationum sacrarum, VI, cc. 9-11, II, 2ª ed. Franeker 1717, pp. 382-416; H. Reland, Antiquitates sacrae, c. 9, in B. Ugolini, Thesaurus antiquitatum sacrarum, II, Venezia 1744, coll. 735 sg.; 748 sg.; J. Buxtorf, Lexicon chaldacium talmudicum et rabbinicum, ed. B. Fischer, I, Lipsia 1875, p. 168 sg.; G. Dalman, Bath Kol., in Realencykl. f. prot. Th. u. Kirche, II, p. 443 sg.; B. W. Bacon, Jesus' Voice from

Heaven, in The American Journal of Theology, 9 (1903), pp. 431-473; H. L. Strack e P. Billerbeck, Kommentar zum Neuen Test. aus Talmud und Midrasch, I, Monaco 1922, pp. 125-34; A. Cohen, Il Talmud, trad. it., Bari 1935, p. 75 sg.; E. Dabrowski, La Transfiguration de Jésus, Roma 1939, pp. 181-84.

Antonino Romeo

Informazioni sulla voce

Di Antonino Romeo

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 997–998.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 589
vol. 2, coll. 997–998

Altre voci di Antonino Romeo: BATANEA · BEATITUDINI EVANGELICHE · BARTOLOMEO (ΒΑΡΘΟΛΟΜΑΊΟΣ, BARTHOLOMAEUS), APOSTOLO, SANTO · BARTIMEO (ΒΑΡΤΙΜΑ͂Σ) · BARSABA (GR. ΒΑΡΑΣΒΑ͂Σ «FIGLIO DI SABA O ŠĒBHĀ»)

Cita questa voce

Chicago

Romeo, Antonino. “Bath Qól.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 997–998. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/bath-qol.

MLA

Romeo, Antonino. “Bath Qól.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 997–998. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/bath-qol.

BibTeX

@incollection{ec2_bath_qol,
  author    = {Romeo, Antonino},
  title     = {Bath Qól},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {II},
  pages     = {997--998},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1949},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/bath-qol}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.