BÉBO di BAMBERG. - Discono del sec. XI, probabilmente membro della celebre «Schola Bambergensis» fondata da s. Enrico imperatore. Presente al solenne incontro tra papa Benedetto VIII e Enrico II a Bamberg (1020) ricevette da quest'ultimo l'incarico di trascrivere opere antiche. Nel 1021 gli inviò le Expositiones S. Hieronymi in Isaiam e gli ultimi otto libri dei Moralia di s. Gregorio Magno.
Alle Expositiones premette una lettera D' Divo Henrico claritate virtutum clarissimo augustorum B. suus), in cui tra altro difende le attribuzioni dei disconi ed espone i sette doni dello Spirito Santo, aggiungendo poi due
carmi all'indirizzo dell'imperatore. Ai Moralia fa seguire un'altra lettera più breve («Ecce partem Moralium quam petisti, Caesar, tibi carissime tribu»). Queste lettere si trovano nei codd. Bamberg, B IV 18, fol. 1-7, e Bamberg, B V 6, fol. 172b, e sono stampate in S. Hirsch, Jahrbücher des Deutschen Reiches unter Heinrich II, I (Lipsia 1862), pp. 547-53.