AURELI (AURELJ), CESARE

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AURELI (AURELJ), CESARE. - Scultore, n. e m. a Roma (1844-1923). Le sue opere più significative sono la statua del card. Massaia (1893) nella chiesa dei Francescani al Tuscolo, presso Frascati; a Roma, il s. Tommaso - scolpito per il Giubileo di Leone XIII - destinato alla biblioteca Vaticana; il gruppo s. Giovanni Battista de la Salle (1903) in S. Pietro; il gruppo Galileo e Milton (1912) che l'A. donò all'Università di Roma; il modello del monumento di s. Alfonso Maria de' Liguori (innalzato nel 1923 in S. Agata dei Goti); la statua di s. Cecilia nella chiesa omonima.

Dei suoi scritti sull'arte, i più interessanti sono: Il soprannaturale, supremo ispiratore delle arti belle (da Gli studi in Italia, 7 [1884], pp. 1-54); Arte popolare o di genere (dal Giornale arcadico, 6a serie, 2 [1907], pp. 337-53); Il tipo di Gesù Cristo nell'arte sacra (Roma 1907); Dello scopo supremo delle Arti Belle (ivi 1878) e Sul realismo nelle arti belle (da Gli Studi d'Italia, 1 [1878], pp. 1-21), in cui l'A. espone la sua teoria artistica che tra il classicismo accademico e le correnti mistico-idealistiche propone quale fine dell'artista la «ricerca del bello nel vero».

BIBL.: Notizie biografiche in A. De Gubernatis, Diz. degli artisti italiani viventi, Firenze 1906, pp. 21-22; Anon., s. V. in Thieme-Becker, II, p. 254. Su alcune opere particolari, V. notizie in Archivio Stor. dell'Arte, 4 (1891), p. 218, e Natura e arte, 13 (1903-1904, 11). p. 351.