AURELI, IPOGEO DEGLI

AURELI, IPOGEO degli. - Scoperto a Roma nel 1919 presso il Viale Manzoni, questo complesso sepolcrale si compone di quattro vani costruiti a quote diverse e costituiti da un atrio e tre camere con posteriore sviluppo di gallerie sepolcrali. È prezioso anzitutto per le sue pitture, la cui età risale probabilmente ai primi decenni del sec. III ed il cui contenuto presenta una commistione di soggetti prettamente cristiani con elementi affatto estranei al consueto repertorio cristiano.

La prima camera, a fior di terra, ha conservato sulla parete di fondo una doppia composizione che si riferisce alla creazione ed alla caduta dei Protoparenti, mentre sulle pareti laterali appaiono quattro figure di dottori ricollegate tra di loro da sfondi architettonici. Nell'atrio, tra altre, è notevole una figura maschile che addita una croce apparsa in alto. Nella seconda camera, sottostante alla prima, la composizione centrale della volta (donna velata tra due vecchi, uno dei quali tiene una virga taumaturga sopra la testa della donna) il tutto compreso in una luce rossiccia, le numerose

Article illustration
AURELI, IPOGEO degli - Affresco con la presunta figura di s. Pietro (sec. III) - Roma.
figure isolate di uomini che tengono nelle mani il rotolo e la verga, nonché una figura di donna ignuda che tiene un velo aperto con le due mani, fanno intravedere credenze non ortodosse, con le quali avrà qualche rapporto il numero di dodici che si nota nei gruppi misti di uomini e donne figurati nel fondo degli arcosòli. Il cubicolo, invece, è caratteristico per la frequente ripetizione della figura del Buon Pastore e per la presenza, sulle pareti, di alte figure di uomini nei quali sembra doversi riconoscere il gruppo degli Apostoli. Vi si vedono, inoltre, il discorso sulla montagna, una scena di banchetto con dodici convitati, una probabile evocazione della Città celeste e, infine, due composizioni tuttora molto discusse. La prima figura l'arrivo di un cavaliere accolto alle porte della città da un fitto gruppo di cittadini; l'altra, su di uno sfondo che raffigura una campagna, presenta tre uomini nudi dinanzi a una capanna e la conversazione di una donna con un uomo seduto per terra; tra i due gruppi, un telaio. Nel pavimento di questa camera si trova l'epigrafe musiva posta da un Aurelio Felicissimo ai suoi fratelli e conliberti Aurelio, Onesimo, Aurelio Papirio e Aurelia Prima Vergine.

Tra le numerose sette sincretistiche o eretiche, riesce tuttora difficile stabilire quale fosse la proprietaria di questo ipogeo.

BIBL.: G. Bendinelli, Il monumento sepolcrale degli A. al viale Manzoni in Roma, (Monumenti pubblicati per cura della Accademia Nazionale dei Lincei, 28), Roma 1922; G. Wilpert, Le pitture dell'ipogeo di Aurelio Felicissimo presso il viale Manzoni in Roma, in Memorie della Pont. Accad. Romana di Archeologia, 3ª serie, 1 (1924), pp. 1-43, tavv. I-XXIV; C. Cecchelli, Monumenti cristiano-eretici di Roma, Roma 1944. Luciano de Bruyne
Cite this article

“AURELI, IPOGEO DEGLI.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 255. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/aureli-ipogeo-degli.