ASINO. - Tra i molti animali che l'arte paleocristiana ha ammesso nel suo repertorio, è da annoverare anche l'a. In un affresco del cimitero di Pretestato (Wilpert, Pitture, Roma 1903, tav. 51, 1), nel quale il Buon Pastore sembra difendere il gregge contro un a. e un porco, esso fu considerato come selvatico (onager) e interpretato come figura
del diavolo o degli eretici (Physiologus, 14). Non sembra peraltro, che l'arte cristiana abbia attinto alle molteplici allegorie dell'a. nell'età classica o patristica. Sin dal sec. IV, l'introduce, sulla scorta degli apocrifi, nella scena della Natività e l'utilizza, come elemento storico, nell'apparizione dell'angelo a Balaam, nell'entrata di Gesù a Gerusalemme e, col sec. VI, nella fuga in Egitto. Nel graffito del Palatino, l'a. è probabilmente figura blasfematoria del Crocifisso.