AVIS, ORDINE DI SAN BENEDETTO DI

AVIS, ORDINE DI SAN BENEDETTO di. - Associazione militare di cavalieri portoghesi reduci dalle Crociate. Sorta circa il 1146, ricevette in dono dal primo re di Portogallo, Alfonso, la città di Evora, presa ai Mориi. I cavalieri ricevettero perciò dapprima il nome di « fratelli di S. Maria di Evora ». Dopo la conquista di A. si insediarono nel castello di detta città e furono chiamati « cavalieri di s. Benedetto di A. », avendo adottata nel 1162 la regola benedettina.

A somiglianza dei cavalieri di Calatrava in Spagna, i cavalieri di s. Benedetto di A. adottarono la regola cistercense, ed all'abito cistercense ispirarono la foggia del loro manto militare, bianco con croce a fardello color rosso. D'altra parte essi ottennero dai cavalieri di Calatrava alcune sedi che questi possedevano in Portogallo, a condizione che dette sedi venissero visitate dal Gran Maestro di Calatrava. Per queste ragioni i cavalieri di A. sono stati alcune volte considerati come un ramo dell'Ordine di Calatrava, benché non avessero mai cessato di avere un Gran Maestro portoghese.

La missione degli Ordini militari in Portogallo parve esaurita col tramonto della dominazione musulmana, ma le spedizioni portoghesi oltre mare aprirono loro un nuovo campo di attività. I cavalieri di A. compirono atti di grande valore durante i primi sbarchi in Africa, la conquista di Ceuta, gli attacchi contro Tangeri. Ma presto l'entusiasmo svanì, la Crociata in Africa divenne un'impresa commerciale, e il re fu investito in perpetuo della carica di Gran Maestro (1551).

Lo spirito religioso dei cavalieri si andò affievolendo, nel 1492 furono dispensati dal celibato da Alessandro VI, e Giulio III permise loro di disporre liberamente dei beni personali (1551). Il maggior titolo

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AVIOLI - Ch. Moeller, s. V. in The Cath. Enr., 11, pp. 161-62; M. de Oliveira, Historia ecclesiastica de Portugal, 2a ed., Lisbona 1948, pp. 149, 240.