AVILA, JUAN DE, BEATO

Image from page 335
Image from page 335

AVILA, JUAN de, beato. - N. a Almodóvar del Campo (Spagna) nel 1499 o 1500 e m. a Montilla (prov. di Córdova) il 10 maggio 1659. Fu maestro spirituale, grande predicatore e promotore della restaurazione cattolica.

Fatti gli studi a Salamanca e ad Alcalá, qui sotto Domenico de Soto, volle recarsi alle missioni dell'America. Ma l'arcivescovo di Siviglia, Hernando de Contreras, lo ritenne nella sua diocesi. La predicazione del b. a. fu denunziata alla Inquisizione, la quale dette nel 1533 sentenza assolutoria. Da Siviglia passò a Cordova e quindi a Granada, dove nel 1537 collaborò con l'arcivescovo Gaspar de Avalos all'organizzazione dell'università. Quivi il b. A. adunò la maggior parte dei suoi discepoli, preti secolari di vita austera dedicati alle missioni popolari, alla direzione spirituale e all'insegnamento della gioventù nei diversi collegi da lui fondati nell'Andalusia. Il principale fu l'Università di Baeza, iniziata nel 1538. Questa «scuola sacerdotale» del b. A. ebbe grande rassomiglianza con la Compagnia di Gesù da lui molto favorita. Molti santi godettero dell'amicizia e della direzione spirituale del b. A. fra i quali s. Giovanni di Dio, s. Francesco di Borgia e s. Teresa di Gesù. Fu beatificato da Leone XIII il 6 apr. 1894.

Il capolavoro del b. A. è il trattato sull'Audi Filia, gioiello della letteratura mistica spagnola. Altri scritti sono l'epistolario, le prediche intorno all'Eucaristia, allo Spirito Santo e alla Madonna, le esortazioni ai preti. Scrisse anche *pro-memorie di riforma ecclesiastica* per il Concilio di Trento.

BIBL.: Prossimamente, cominceranno a uscire a Madrid la biografia e l'edizione delle opere di b. A. a cura di Luigi