AZZOLINO (ASCELINUS, AICELINUS, AZELINUS, EZE-LINUS)

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AZZOLINO (Ascelinus, Aicelinus, Azelinus, Eze-linus). - Lombardo (di Cremona?), domenicano, mandato da Innocenzo IV al «re dei Tartari». Partì da Lionc nel marzo 1245 e passò probabilmente in Siria o in Palestina, dove scelse per compagni altri tre domenicani. Nel 1247 la missione arrivò a Tiflis dove le si aggiunse fra' Guicciardo da Cremona, dimorante nel convento domenicano di quella città. Il 24 maggio 1247 gli inviati incontrarono un accampamento mongolo, al cui capo, Baigiuonjan, consegnarono le lettere del Papa. Frate A. tornò a Lione nell'estate del 1248 con due messi tartari, recanti al Papa un editto del gran khan Güyük, e una lettera di Baigiu. Fra' Simone di St. Quentin, uno dei compagni di A., stese una relazione del viaggio, della quale sussistono soltanto frammenti, inseriti nello Speculum historiale di Vincenzo di Beauvais.

Bibl.: P. Pelliot, Les Mongols et la pabauté, in Revue de l'Orient chrétien, 24 (1924), pp. 225-335; G. Soranzo, Il Papató, l'Europa cristiana e i Tartari, Milano 1930, pp. 113-15.

Raimondo Loenertz