BĀBAJ IL GRANDE

BĀBAJ il GRANDE. - Patriarca nestoriano. N. nel 540 in Bēt 'Ajnātā, e si formò sotto la direzione di Abramo di Kaškar (v.), fondatore del monastero del Monte Izlā, e quindi del di lui successore Dādišō (v.), cui successe nel governo di quel « Grande Monastero ». Quando nel 607 morì il patriarca Gregorio e Cosroe II proibì ai nestoriani di eleggere un successore, B. resse - senza essere vescovo e die-

tro preghiera dei vescovi - le sorti di quella Chiesa per 17 anni. Morto Cosroe II nel 628, B. fu eletto patriarca, ma preferì ritornare al monastero. Il catalogo di Ebediesu gli attribuisce 84 volumi.

L'opera sua più importante è quella che presso Ebediesu è intitolata « sull'unione » mentre nei manoscritti porta altri titoli. Con essa (ed. da A. Vaschalde nel 1915, in Corp. Scrip. Christ. Orient.), B. dà un'esposizione della dottrina nestoriana intorno all'Incarnazione e all'Eucaristia. Scrisse fra l'altro commentari sulle Centurie di Evagrio ed i 60 capitoli che le seguono, nonché una interessante storia del monaco Giorgio martirizzato nel 612, la quale fu pubblicata dal Bedjan in Hist. de Mar Yabalaha, Parigi-Lipsia 1896, pp. 416-571 e tradotta da O. Braun in Bibl. der Kirchenväter, 37, p. 221 1922. Un commento sulla Scrittura, molte biografie di nestoriani, regole per i novizi e canoni per i monaci sono opera sua, e suoi molti inni inseriti nel Breviario caldeo.

BIBL.: G. S. Assemani, Bibl. Orient., III, III, Roma 1725, pp. 88-97; ove si riferiscono per esteso le parole di 'Amr ibn Mattā e specialmente quelle di Tommaso di Margā e di altri; A. Baumstark, Geschichte der syr. Literatur, Bonn 1922, pp. 137-39; V. Grumel, B. le Grand (VI et VII), in Ethos d'Orient, 22 (1923), pp. 133-81 e 237-80; 23 (1924), passim. Pietro Sfair
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“BĀBAJ IL GRANDE.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 371. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/babaj-il-grande.