BACCHIDE («FIGLIO DI BACCO»)

BACCHIDE («figlio di Bacco»). - Generale siro del regno seleucida, che partecipò a tre riprese alla lotta contro i Maccabei in Palestina. Inviato da Demetrio I Sotere a Gerusalemme Alcimo (v.) ed a sostegno del partito ellenista (161 a. C.), uccise molti fedeli giudei e riuscì in parte, con l'astuzia, a dissolvere il partito di Giuda Maccabeo (I Mach. 7, 8-25). Ritornato in Giudea con un esercito per vendicare la sconfitta di Nicanore, ad Elasa (forse presso el-Birèh) vinse i pochi (800) soldati di Giuda, il quale rimase ucciso nella lotta (I Mach. 9, 1-18). Ristabilito il dominio siro, B. dovette a lungo sostenere una guerriglia snervante contro i nazionalisti radunatisi nei monti meridionali intorno a Gionata Maccabeo. Alla morte di Alcimo ritornò in Antiochia, lasciando molti presidi in munite fortezze; ma nel 157 a. C. era di nuovo in Giudea, dove, non potendo aver ragione di Gionata, che gli sfuggiva sempre, venne ad un accomodamento (I Mach. 9, 37-73).

Forse è distinto da questi il B., generale di Antioco IV, ricordato in II Mach. 8, 30. Angelo Penna

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“BACCHIDE («FIGLIO DI BACCO»).” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 388. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bacchide-figlio-di-bacco.