BACONTHORP, JOHN (Bacco, Bacho, Bakonius, Johannes de Bacone, ecc.). - Filosofo e teologo, n. negli ultimi decenni del sec. XIII in Baconthorp (Norfolk). Da giovane entrò nel Carmelo di Blakeny. Dopo aver ottenuto a Parigi, forse nel 1321, la laurea in teologia, insegnò certamente all'Università di Cambridge e probabilmente in quella di Oxford. Negli anni 1327-33 ricoprì la carica di priore del suo Ordine per la provincia d'Inghilterra.
Il B. fu ingegno critico più che costruttivo. In teologia, dove il suo pensiero eccelle in argomenti particolari come sulla dottrina della Immacolata Concezione, fu seguace, si direbbe ora, del metodo positivo opponendosi, così, non solo agli averroisti latini, ma anche alla scuola tomista. Ciononostante B. fu chiamato da L. Vanini (Amphitheatrum aeternae providentiae), « Princeps averroistarum », ma più per la sua conoscenza di Averroè e per averne data una nuova interpretazione che per aver seguito le di lui teorie. Scrisse un commento alle Sentenze, Quodlibeta I-III; diversi commenti alla Scrittura e ad Aristotele, quasi tutti perduti (ms. autografo Parigi, Naz. lat. 9540); al Vangelo, a s. Paolo, a s. Agostino, a s. Anselmo, nonché vari opuscoli fra cui tre sulla storia del suo Ordine.