BADAJOZ, Diocesi di. - Nella Spagna, suffraganea di Siviglia. La città episcopale è la più importante dell'Estremadura e capoluogo di una vasta provincia. Come diocesi B. appare per la prima volta nel 1903-1904 ed esisteva ancora nell'anno Mille; fu probabilmente eretta nel sec. IX, forse succedendo ad Emerita, Mérida (v.). Riconquistata la città dopo la caccia dei Mori verso il 1227-30, fu restaurata anche la diocesi. Per difficoltà sorte con gli Ordini militari di S. Giacomo, di Calatrava, del Tempio e dell'Ospedale, i limiti della nuova diocesi non furono fissati fino al 1256 e 1257. I suddetti Ordini ebbero fino al sec. XIX giurisdizione sulle parrocchie dei castelli e ville da loro tolte agli Arabi. Le relazioni del vescovo con gli Ordini dettero luogo a frequenti conflitti fino al 1874, quando i suddetti Ordini furono posti sotto un vescovo titolare con residenza in Ciudad Real. Ebbe molto a soffrire per le guerre, specialmente nel sec. XIV e XVII (1640-68) e perdette alcune parrocchie che passarono sotto il Portogallo. Fra i suoi vescovi si distinsero il domenicano Giovanni Morales (1415-43) ambasciatore di Castiglia nel Concilio di Costanza, che celebrò un Sinodo nel 1419 e costruì parecchie chiese; Alonso Manrique de Lara (1409-1516) più tardi cardinale Francesco de Navarra (1545-56) intervenuto al Concilio di Trento, Cristoforo de Rojas (1556-62), B. Giovanni de Ribera (1562-68) (v.), Agostino Antolín (1675-77) morto in fama di santo.
Giovanni M. del Rodezno (1681-1706), Amador Merino Malagullia (1730-55) ed Emanuele Pérez Mañayo (1755-79) compirono opere artistiche e sociali. Ha una superfice di 16.350 kmq. e 650.000 ab., tutti cattolici; 151 parrocchie, 231 sacerdoti diocesani e 78 regolari (1948). È suffraganea di Siviglia. Durante l'ultima guerra civile, furono uccisi 28 sacerdoti, 6 religiosi e 2 seminaristi. È celebre il monastero di N. Signora di Guadalupe. Da ricordare anche la Cattedrale (sec. XIII-XIV) e il chiostro gotico (1509-20). Nella sala capitolare convertita in museo, si conservano pitture di Ribera, Zurbarán ed altri. Ha un seminario maggiore e due minori. Il primo fu fondato nel 1664 da G. Rodriguez de Valderas, ma l'attuale edificio è opera del vescovo Minayo (1770-79), ingrandito nel sec. XIX. Possiede una biblioteca aperta al pubblico con 17.000 voll.
BIML.: J. Solano de Figueroa, Historia ecclesiastica de la ciudad y obispado de B., Badajoz 1935, 2 parti (4 voll. ognuna). Il vol. IV della parte 2a, comprendente gli anni 1627-68, è opera di T. Lozano Rubio. - A. Lambert, s. V. in DHG, VI, coll. 96-117. Giovanni Meseguer.