BAHR EL-GEBEL, PREFETTURA APOSTOLICA DI

**BAHR el-GEBEL, PREFETTURA APOSTOLICA di.**
- Nel Sudan Anglo-Egiziano; la prefettura vi occupa attualmente la zona sud-orientale tra il 4° e il 6° parallelo, ed è attraversata da nord a sud dal fiume omonimo, donde prese nome la missione stessa; la superficie è di 156.251 kmq., e la popolazione conta 400.000 ab., divisi in parecchie tribù: Bari, Madi, Acioli, Katuko, Loyota ed altre ancora, tutte di religione animista, ma non senza una certa credenza in un Essere supremo, disinteressantesi però dell'umanità. La prefettura fu creata il 14 luglio 1927 staccando dal vicariato (allora prefettura) del Nilo equatoriale tutta la parte di esso compresa entro il Sudan. Questa misura fu suggerita anche dal fatto che, avendo le autorità del Sudan isolato il territorio dell'Uganda, dove infieriva la malattia del sonno, i missionari dell'unica missione del Nilo equatoriale non potevano liberamente comunicare tra le due zone, quella sudanese e quella ugandese. La prefettura ereditava dalla missione madre le stazioni di Rejaf, Torit, Loa, Lerua e Isoke, tutte di fondazione recente, dal 1919 al 1926.

Rejaf è la stazione centrale, dove i missionari, in dipendenza della politica inglese che subordina l'apertura delle stazioni missionarie all'istituzione di scuola, svolgono un preciso programma scolastico, con scuole primarie, una media e poi una intermedia, per i futuri impiegati governativi; tutte sono sussidiate dal governo, che, in seguito, reclamo pure una scuola professionale. Della scuola intermedia si giova la missione per l'istruzione dei suoi seminaristi (1928).

Al tempo stesso si iniziava il movimento di conquista al largo, movimento che andò intensificandosi in questi ultimi tempi, specialmente in due centri: a Okaru, tra i Lokoya (1928) dove, data la felice ubicazione, si trasferì la scuola intermedia, e nel 1938 il seminario; e Kapoeta, all'estremità orientale della missione, tra le popolazioni Tapossa e Dodinga, forti tribù razziatrici che solo nel 1923 furono sottomesse dal governo. Nel 1933, dato il buon avviamento dell'apostolato, la prefettura fu alleggerita della sua parte settentrionale, ossia della provincia civile dell'Alto Nilo, con cui si formò una nuova circoscrizione autonoma.

Attualmente la prefettura ha 31 Padri e 4 sacerdoti indigeni, 16 Fratelli, 30 Pie Madri della Nigrizia, 248 catechisti, 120 maestri. Le 72 scuole primarie raccolgono 2.946 alunni, la media 119, la professionale 57. La carità si esercita in 9 dispensari e 2 piccoli orfanotrofi; i cattolici in 15 stazioni principali e secondarie, sono 2.418 e 5511 i catecumeni.

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BIBL.:** V. il periodo La Nigrizia (Verona 1883), dal 1927 in poi; Guida delle Missioni Cattoliche, Roma [1935], p. 244; G. B. Tragella, Italia Missionaria, Milano 1939, pp. 328-331; M. C. pp. 25-26; Arch. de Prop. Fide, pos. n. prot. 3476/47. Giovanni B. Tragella