BAIER, JOHANN WILHELM. - Professore di teologia nella facoltà luterana di Jena e di Halle, il B., n. nel 1647, m. nel 1695, sta a cavaliere di quell'età di transizione tra il tradizionalismo teologico luterano e la più calda innovazione pietista inaugurata dallo Spener.
Culturalmente corazzato e quasi enciclopedico, B., tra il 1673-94, di là a luce un'opera riassuntrice d'ogni aspetto della teologia: Compendium theologiae postitiae, homileticae, historicae, moralis et exegeticae. Nelle sue conclusioni egli non andò esente da sofisticazioni e sottilizzazioni personalistiche, ad esempio ritenendo «indifferente», nel Battesimo, l'esorcismo rituale, oppure discriminando, nel Canone neotestamentario, tra i libri di «primo e di secondo piano». Più simpatico, perciò, ci appare nel suo aspetto irenico ed ecumenico, sia nei rapporti tra protestanti e protestanti, sia tra quelli tra i protestanti ed i cattolici. In tale direzione B. compose due opere riconciliatrici: Collatio doctrinae Quakerorum et Protestantium (1694), e Collatio doctrinae pontificiorum et Protestantium (1692).