BAIJ, MARIA CECILIA. - Autrice di scritti mistici, n. a Montefiascone il 4 gen. 1694, ebbe i nomi di Cecilia Felicita. Iniziata alla vita cristiana dalla Venerabile Rosa Venerini, conobbe un breve periodo di rilassamento. Ripresasi, entrò dapprima a Viterbo (1711) nel monastero cistercense detto della Duchessa, da cui uscì disillusa per la poca osservanza, poi a Montefiascone (1713) nel monastero benedettino di S. Pietro, ove professò nel 1714 sotto il nome di suor Maria Cecilia. Ivi morì il 6 febbr. 1766, essendo per la sesta volta badessa del monastero. Fu venerata in vita e dopo morte per la sua vita austera e ricca di doni mistici. La fama della sua santità perdura tuttora.
Lasciò gran numero di lettere spirituali e molti altri scritti, prevalentemente mistici. Ma soltanto recentemente per opera di mons. Pietro Bergamaschi, professore del seminario di Montefiascone, furono in parte resi di pubblica ragione. Gli scritti pubblicati sono: 1) Vita interna di Gesù Cristo, manifestata da Gesù alla sua serva Donna M.C.B., 2ª ed., Viterbo 1926-33; 2) Vita del glorioso patriarca s. Giuseppe, ivi 1921; 3) Vita di s. Giovanni Battista, ivi 1922. Gran parte poi delle sue due Autobiografie e dei suoi Colloqui con Gesù sono stati riprodotti nella biografia della B., scritta parimenti dal Bergamaschi in 2 voll.: Vita della Serva di Dio Donna C. M. B., Viterbo 1923-25. Rimangono inedite moltissime altre lettere e vari scritti intorno alla divozione al S. Cuore di Gesù, allo Spirito Santo, al Cantico dei Cantici, ecc.