Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

BAKÓCZ, TAMÁS

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BAKÓCZ, TAMÁS. - Cardinale, primate d'Ungheria, arcivescovo di Strigonia, n. nel 1442 ad Erdőd da un servo della gleba, m. a Strigonia nel 1521. Un suo fratello parroco lo fece studiare dapprima in patria e poi a Ferrara ed a Padova, dove conseguì il titolo di dottore. Tornato in Ungheria, divenne segretario del vescovo di Agria, l'italiano Gabriele Rangoni; poi per la sua cultura umanistica entrò nelle grazie di re Mattia, che lo nominò prima suo segretario e poi consigliere. Nel 1490 fu elevato al grado di cancelliere da Ladislao II. Approfittando della malattia e della debolezza di questo re, il B. fu il vero dominatore del paese, tanto che gli ambasciatori veneti a Buda lo chiamavano, nelle loro relazioni, «il secondo re del Paese». Fu uno dei maggiori uomini di Stato del tempo suo e si contesero il suo appoggio Venezia, l'imperatore e quasi tutti i sovrani europei. La sua massima vittoria diplomatica fu quella di far conciliare l'imperatore col Papa e con Venezia per combattere i Turchi. Nel 1492 il B. ottenne il vescovato di Agria; nel 1498 persuase Ippolito d'Este a cambiare con lui l'arcivescovato di Strigonia, primaziale d'Ungheria. Nel 1500, per intervento di Venezia, fu nominato cardinale e nel 1507 patriarca di Costantinopoli. Fu l'unico cardinale ungherese ad essere una volta seriamente papabile: uomo destro e di grandi aspirazioni, nel Conclave tenuto dopo la morte di Giulio II fu uno dei più pericolosi avversari di Giovanni de' Medici, per la sua capacità, per le sue ricchezze e per l'appoggio datogli dalla Serenissima. Leone X lo nominò legato per tutta l'Europa nord-orientale e con una bolla lo autorizzò ad iniziare i preparativi per una crociata contro i Turchi. La crociata fu infatti proclamata il 16 apr. 1514, ma degenerò in una sommossa di contadini ungheresi contro i magnati. Con la morte di Ladislao II l'influenza del B. tramontò definitivamente.

Bibliografia4 opere
BIBL.: Révai Nagy Lexikona, II, p. 460; F. Eckhart, Storia della Nazione Ungherese, Milano 1924, p. 93; M. Asztalos-Pethő, Storia d'Ungheria, ivi 1937, p. 166; Pastor, III e IV, passim.

Alessandro Alessandrini

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Di Alessandro Alessandrini

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), col. 715.

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Pagina 428
vol. 2, coll. 715–716

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Alessandro Alessandrini. “Bakócz, tamás.” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, col. 715. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/bakocz-tamas.

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Alessandro Alessandrini. “Bakócz, tamás.” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, col. 715. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/bakocz-tamas.

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