BALFOUR, ARTHUR JAMES

BALFOUR, Arthur James. - Celebre statista inglese di parte conservatrice, n. a Wittingham (Scozia) il 25 luglio 1848, m. a Woking (Surrey) il 19 marzo 1930. Studiò a Eton e a Cambridge. Nel 1874 fu eletto deputato dal partito conservatore. Nel 1902 successe a suo zio Lord Salisbury come primo ministro durante il periodo bellico (1914-18) fece parte dei due governi di coalizione in qualità di primo Lord dell'Ammiragliato (1915) e come ministro degli esteri (1916). Rivestiva appunto quest'ultima carica quando il 2 nov. 1917 fece, ai capi del Sionismo mondiale, la storica dichiarazione che da lui prese nome e con la quale si impegnava a creare, dopo la guerra, una sede nazionale ebraica in Palestina.

Successivamente divenne Lord Presidente del consiglio nei gabinetti conservatori del dopo guerra e nel 1922 fu nominato Pari. Anche nel campo della filosofia il B. seppe conquistarsi un posto di prim'ordine.

Notevole l'opera: The foundations of belief (Londra 1895), tradotta in francese (Parigi 1897) e in italiano (Le basi della fede, Bari 1906). In essa il B. propugna un fideismo a base kantiana: per lui non è possibile che la vita morale e sociale oltre che la religione, vadano disgiunte dalla fede, cui conferisce valore di verità soltanto la fecondità pratica, la capacità di soddisfare alle esigenze dell'azione.

Altre opere: Reflections suggested by the new theory of matter (Londra 1904); Decadence (Cambridge 1908); Essays and Addresses (Edimburgo 1913); Theism and humanism (Londra 1915); A defense of philosophic doubt (ivv 1917); Questionings on criticism and beauty (Oxford 1919); Theism and thought (Londra 1925).

BIBL.: O. Rey, La philosophie de M. B., Parigi 1897; F. Ueberweg, Grundriss der Geschichte der Philosophie, V, 5ª ed., Berlino 1928, p. 89 ss. Emanuele Chietini