BALGUY, JOHN

BALGUY, John. - Teologo protestante inglese, n. a Sheffield nel 1866 e m. il 1748. Studiò nell'Università di Cambridge. Il vescovo di Bangor, Beniamino Hoadly, avendo notato l'acute ingegno di lui, lo volle con sé e gli procurò una prebenda. Durante questo tempo Bangor (v.) cagionata dal sermone predicato dal detto vescovo il 31 marzo 1717 nel quale affermò che la sincerità individuale era l'unico requisito per un cristiano, e propugnò che Gesù Cristo non aveva delegato il suo potere a nessuna autorità ecclesiastica. La controversia non finì con la soppressione delle «Convocazioni» (v.) ma proseguì extra-ufficialmente per alcuni anni tra Whigs e Tories, tra non-giurati e giurati, tra Chiesa alta e bassa, e si estese alla legalità o illegalità dell'intervento dello Stato negli affari ecclesiastici, alla visibilità o invisibilità della Chiesa. In tutta la controversia il B. si mostrò valente polemista e fedele al suo vescovo.

Tra le varie opere del B. sono da notare: Una lettera a un deista circa la bellezza e l'eccellenza delle virtù morali, e la Seconda parte del fondamento della bontà naturale, nella quale risponde ai critici della lettera. Si conservano pure due volumi di sermoni (3ª ed., Londra 1890), molti di argomenti morali. Gli si rimprovera di dare troppa importanza alla ragione e quasi di escludere dalla perfezione ogni elemento soprannaturale.

BIBL.: J. Darling, s. V. in Cyclopaedia Bibliographica, V, Londra 1854, p. 162; Enciclopedia Univ. Lustr. Europ.-America, s. v., VII, p. 362; A. W. Rowden, The Primates of the Four Georges, Londra 1916, p. 129 ss. Camillo Crivelli