BANDIERA, USO LITURGICO DELLA

BANDIERA, USO LITURGICO della. - Dal sec. X le b. sono ammesse come ornamento nelle sacre processioni, ove precedono il corteo, o vengono portate prima di singoli gruppi. Le più antiche rappresentazioni del genere sono offerte da un Tropario di Prüm (biblioteca Nazionale di Parigi) e da un affresco nella chiesa sotterranea di S. Clemente a Roma (sec. XI). Nello stesso tempo vengono ricordate nel testamento di Leofric d'Exeter (m. nel 1072) e nei decreti di

BANDIE

Article illustration
(da V Leroquais, Les Pontifcaux... Paris! 1617, rev. 81) Bandiera - Misiatura raffigurante la processione del Corpus Domini (fine sec. xiv) - Parigi, Bibl. Naz. ms. lat. 8886, fol. 325v.
Lanfranco (1089; cf. PL 150, 450). Col crescere del numero e della grandezza si aumentava pure l'ornamento di p

RO, 1089; cf. PL 150, 450). Col crescere del numero e della grandezza si aumentava pure l'ornamento di pitture o di ricami, talvolta fatto anche da grandi artisti (Raffaello, Signorelli, ecc.). Secondo la prassi vigente non possono essere ammesse in luoghi sacri b. che siano di società contrarie alla Chiesa, o che abbiano insegne od emblemi proibiti o riprovati (S. Congr. dei Riti, Decreta, 4390). Sul colore e sulla materia delle b. nulla è stabilito. La preghiera del Rituale romano per la benedizione della b., per la quale si deve richiedere un permesso speciale dell'Ordinario, allude alle file ordinate dei cristiani, che si gloriano di trovarsi sotto il vessillo di Cristo, e che chiedono di poter superare tutti i nemici visibili ed invisibili, e, dopo ottenuta la vittoria, trionfare nei cieli. Le b. sono invero un simbolo del trionfo e perciò si trovano come distintivo nella mano di Cristo risorgente o discendente nell'inferno, e nella mano della Chiesa personificata.

BIML.: J. Braun, Die liturgischen Paramene in Gegenwart und Vergangenheit, 2a ed., Friburgo 1924, pp. 236-39; id., Fahne, in LTHK, III, col. 939.