BANDINELLI, BACCIO. - Scultore, n. a Firenze nel 1488, m. ivi il 6 o 10 febbr. 1560. Artista di valore assai disuguale, fu educato alle finezze pittoriche del Rustici, subì gli influssi del Sansovino, di Michelangelo e del classicismo cinquecentesco, e continuamente oscillò fra tendenze opposte, che talvolta gli permisero affermazioni originali, ma più spesso inaridirono ogni suo spunto creativo. Un ricordo della sua educazione alla maniera pittorica è nel S. Pietro per S. Maria del Fiore a Firenze (1515); l'influsso di Michelangelo, evidente nell'Ecole e Caco di Piazza della Signoria (1534), determina nelle sue opere una massività di forme e una composizione teatrale che a volta a volta ritorna nella sua produzione, come, ad es., nel Leone X di Palazzo Vecchio o nell'Eterno Padre del chiostro di S. Croce. L'incarico di compiere il rilievo della Natività di Maria nella S. Casa di Loreto (1531), iniziato da A. Sansovino, lo accosta a quest'ultimo da cui trae i migliori spunti per le due tombe di Leone X e di Clemente VII in S. Maria sopra Minerva in Roma (1536). Il classicismo con il quale era venuto a contatto copiando il Laocoonte (1525) determina in lui talune astrazioni di puro stilismo, che si ritrovano nelle sculture del coro in S. Maria del Fiore (1540); in alcune di queste i volumi sono sottoposti ad una semplificazione geometrica e a una disposizione ricercata di piani che raggelano in astratta idealità i ricordi della giovanile maniera pittorica. Frutto dello stesso stilismo è la semplificazione iconografica delle due Pietà in S. Croce e nella chiesa dell'Annunziata in Firenze, che rivelano una rigida composizione entro un triangolo scaleno. - Vedi Tav. L. BIML.: G. Vasari, Le Vite, ed. Milanesi, VI, Firenze 1881, pp. 133-200; A. Venturi, Storia dell'Arte ital., X, II, Milano 1936, pp. 187-240 (con bibl. particolareggiata). Guglielmo Matthiae