BARABINO, CARLO

BARABINO, CARLO. - Architetto, n. a Genova l'11 febbr. 1768, m. ivi il 3 sett. 1835. Ebbe a Roma dal Barbieri l'educazione accademica e eclettica propria del suo tempo. Tornato nella sua città natale, lavorò intensamente dopo il 1818, anno in cui fu eletto architetto del Comune.

Edificò la facciata di S. Siro di un classicismo più cinquecentesco che napoleonico, l'altare Imperiale-Lercari nel Duomo in cui adotta un motivo barocco, l'oratorio di Nostra Signora del Rosario a pianta circolare, il completamento della facciata della chiesa dell'Annunziata eseguito dopo la sua morte, che, per la freddezza accademica del pronao troppo discordante con l'insieme barocco, suscitò aspre critiche.

BIBL.: H. V., s. V. in Thieme-Becker, II, p. 452; M. Labò, C. B., in Emporium, 54 (1921), pp. 207-21; N. Tarchiani, L'architettura italiana dell'ottocento, Firenze 1937, pp. 36-37. Maria Prandi

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“BARABINO, CARLO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 471. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/barabino-carlo.