BARBALONGA, ANTONIO

BARBALONGA, ANTONIO. - Pittore della fa-
miglia degli Alberti, n. a Messina nel 1600, m. nel
1649. In età giovanile venne a Roma dove fu se-

quace d

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(da Wilpert, Massiken)
Barbara, santa - Affresco in S. Maria Antiqua (sec. viII) - Roma.

el Domenichino, col quale collaborò in S. Ma-
ria della Vittoria e, forse, in S. Carlo ai Catinari.

Suoi dipinti sono anche in S. Silvestro al Quirinale e
in S. Andrea della Valle. Tornato a Messina (1631) eseguì
numerose opere (alcune furono trasportate in Spagna dopo
la rivoluzione del 1674) tra cui, significative, il S. Filippo
Neri (nella chiesa omonima), l'Ascensione (nel monastero
di S. Michele), il S. Carlo Borromeo (nella chiesa di S.
Gioacchino).

Il decorativismo ridondante, un po' teatrale, della ma-
niera del B. influenzò, attraverso i numerosi scolari, la pit-
tura siciliana della seconda metà del '600.

BIBL.: Notizie biografiche nelle Vite di G. P. Bellori (ed. in offset del R. Istit. d'Archeol. e Storia dell'arte, Roma 1941, p. 356) e di G. B. Passeri (ed. Hess, V. indice); per le opere del B. in Sicilia, cfr.: F. Hackert-G. Grano, Memorie dei pittori messini, Napoli 1792, ristampa a cura di S. Bottari, 1932, p. 231; E. Mauceri-S.Agati, Il «Cicerone» per la Sicilia, Palermo 1709, pp. 204, 322, 324-26, 331. Per il periodo romano, v.: H. Vosa, Die Malerei des Barocks in Rom, Berlino 1925, p. 503.

Elsa Gerlini