BARABINO, NICCOLÒ

BARABINO, NICCOLÒ. - Pittore, n. a Sampierdarena nel 1832, m. a Firenze nel 1891. Dotato di una straordinaria facilità nell'affresco e nella pittura ad olio, arricchì delle sue composizioni chiese e pa-

Article illustration
BARABINO, NICCOLÒ - Madonna dell'Olivo. Particolare. Sampierdarena, cattedrale.
lazzi. Molto noti il Galileo davanti all'Inquisizione, nel palazzo Celesia; il Colombo a Salamanca, nel palazzo Orsini; la Glorificazione della Superba, nel palazzo comunale di Genova; la Gloria di s. Andrea, nel soffitto della chiesa dell'ospedale Duchessa di Galliera; le lunette in musaico per la facciata di S. Maria del Fiore a Firenze. Egli, con un innato fervore tiepolesco, ruppe i vincoli dell'accademismo storico dell'ambiente fiorentino in cui si era formato, e trasse profitto dalle esperienze romantiche e veriste di Domenico Morelli. Alcune sue Madonne, come la notissima Quasi oliva speciosa in campis (a Sampierdarena), divennero popolari. Il B. è considerato il maggior pittore ligure dell'Ottocento.

BIBL.: Anon., s. V. in Thieme-Becker, II, p. 452; G. Delogu, N. B., Bologna 1928; E. Somarè, Storia dei pittori italiani dell'800, Milano 1928, p. 35. Corrado Mezzana
Cite this article

“BARABINO, NICCOLÒ.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 471. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/barabino-niccolo.