BARAC (EBR. BÂRÂQ = FULMINE)

BARAC (ebr. bârâq = fulmine). - Debora (v.), figlio di Abinoam, n. a Cades di Nephtali (Ind. 4, 5). Chiamato da Debora, in nome di Jahweh, a liberare gli Israeliti della pianura di Esdrelon, dal giogo dei Cananei, B. che aveva sofferto personalmente per opera di questi (Ind. 5, 12), accetta a condizione però che essa lo segua e lo assista nella battaglia.

Debora va con B.; al loro appello, oltre a Nephtali e Zabulon, più direttamente interessati, risposero Ephraim, Beniamin, Issachar e Machir, clan importante di Manasse, in tutto ca. 40.000 uomini (Ind. 5, 8), ma male armati. Di questi, 10.000 sono con Debora e B. sul Thabor (Ind. 4, 10) gli altri stan pronti sulle colline di Ephraim, che circondano la pianura. Sisara, generale dei Cananei, aduna tra Mageddo e Thanach, lungo il Cison, i suoi 900 carri e la fanteria. Forse di notte (Ind. 5, 20), B. lo attacca di sorpresa, mentre il Signore manda un gran temporale, che ingrossa il torrente

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Barabino, Niccoló - Madonna dell'Olivo, Particolare, Sampierdarena, cattedrale.

lazzi. Molto noti il Galileo davanti all'Inquisizione, nel palazzo Celesia; il Colombo a Salamanca, nel palazzo Orsini; la Glorificazione della Superba, nel palazzo comunale di Genova; la Gloria di s. Andrea, nel soffi