Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Sacra Scrittura

GIAELE

English Cita

IAHEL rimanda qui.

Noto anche come: inglese: Jael, Yael

GIAELE (ebr. Jā'el; Volg. Iahel). - Moglie di Haber cineo.

Sisara, il generale cananeo sconfitto da Barac, in fuga incontra sul suo cammino un accampamento di nomadi cinei, che dal neghebh, loro sede, si spingevano al nord con il permesso e la protezione dei Cananei, padroni della regione. Assetato e stanco s'avvia alla tenda di G., che, affacciatasi, l'invita ad entrare fiducioso, senz'alcun timore. Lo copre con un tappeto (o coperta); lo disseta con latte (il lebhen). Sisara s'addormenta, sicuro che G. svierà i suoi inseguitori. G., preso un piolo usato per fissare al suolo le corde della tenda, e piegatasi a terra (riferendo tisnāh non al piolo che sarebbe penetrato nel suolo, ma a G., secondo il senso di ṣnḥ in Ios. 15, 18; Iudc. 1, 14), cauta lo infisse di colpo nella tempia del dormiente, il quale, dopo qualche convulsione (cod. A; Lagrange; cf. Iudc. 5, 27), giacque inerte; e così G. lo mostrò a Barac che l'inseguiva (Iudc. 4, 17-22). Si compiva la profezia di Débora (Iudc. 4, 9). Questa, nel cantico, celebra l'atto di G., che vuole benedetta fra le abitatrici delle tende (Iudc. 5, 24-27).

G. appartiene ad un clan imparentato a Mosè (Iudc. 1, 16; 4, 11) e quindi agl'Israeliti (cf. I Sam. 15, 6). Il suo intervento contro Sisara, in guerra con essi, si spiega appunto per il principio di solidarietà, che fa un dovere alle tribù parenti di intervenire contro il nemico (cf. Iudc. 8, 5-9, 15-17; 21; I Sam. 14, 21; 29). Perciò G. è lodata, mentre è maledetta la città israelita di Meroz (Iudc. 5, 23), che non si è mossa contro gli sconfitti. Tale dovere, derivato dalla solidarietà, supera anche quello dell'ospitalità. G. opera secondo il costume del suo tempo.

Bibliografia2 opere
BIBL.: Oltre ai commenti ai Giudici, di M.-J. Lagrange, Le livre des Juges, Parigi 1903 e di C. F. Burney, The book of Judges, 2ª ed., Londra 1920, cf. L. Desnoyers, Histoire du peuple hébreu, I, Parigi 1922, pp. 72 sg., 144 sg.; II, ivi 1930, p. 65.

Francesco Spadafora

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Di Francesco Spadafora

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 338–339.

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vol. 6, coll. 339–340

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Spadafora, Francesco. “Giaele (Ebr. JĀ'El; Volg. Iahel).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 338–339. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/giaele-ebr-ja-el-volg-iahel.

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Spadafora, Francesco. “Giaele (Ebr. JĀ'El; Volg. Iahel).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 338–339. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/giaele-ebr-ja-el-volg-iahel.

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