GIGANTI NELLA BIBBIA

GIGANTI nella Bibbia. - Gen. 6, 4 ricorda i néphilim, antidiluviani, forse distinti dagli «eroi» nei dati di Sethiti e Cainiti. In Bar. 3, 26-28; Eccli. 16, 7; Sap. 14, 6 (γίγαντες) viene descritta la loro superba violenza e l'iniqua prudenza terrena. È quel che esprime l'ebraico néphilim, da náphal, nel senso di «cadere su qualcuno», aggredire con impeto (cf. Aquila ἐπιπλητοῦτες, Simmaco βλαῦτο).

La versione greca (Settanta) ha γίγαντες, che significa appunto «forte, gagliardo, violento» (Eschilo, Agam., 692). Le antiche cosmogonie ponevano ai primordi dell'umanità una razza di g., di statura e forza straordinarie, costruttori di città, inventori di armi, nati da esseri celesti uniti ai mortali. Il loro ricordo rimase nell'immaginazione popolare. Così gli esploratori, nella loro relazione esagerata e disfattista, parleranno dei néphilim visti in Canaan (Num. 13, 33), al cui confronto essi erano delle locuste (cf. l'ironia di Deut. 9, 2 su tale relazione).

La tradizione ebraica considera razza di «g.»: 1) gli Enacim (Num. 13, 13, 28; Deut. 1, 28; 2, 10 sg. 21; 9, 25), che abitavano le montagne di Giuda, Hebron, Dabir, Anab, sconfitti e distrutti da Giosuè e ridotti quindi a Gaza, Geth, Azoto (Jos. 11, 21 sg.). Forse Golia era un loro discendente (I Sam. 17, 4; cf. II Sam. 21, 15-22). Il termine 'anáq = «uomo dalla lunga cervice» (Moore) divenne nome della loro stirpe (Fernandez). 2) I Rephaim, abitanti prevalentemente della Trans-giordania; gli Emim di Moab, i Zuzim e Zomzommin di Ammon (Deut. 2, 10 sg., 20 sg.). Erano uomini bellicosi e feroci, di statura più alta di quella degli Ebrei. In Deut. 3, 11 la grandiosità del sarcofago di basalto (ca. m. 4,50 x 2) di Og., re di Basan, non del suo «letto di ferro» (Volg.), nulla dice dell'effettiva statura di Og. I moderni concordano nell'attribuire in gran parte all'immaginazione popolare questi riferimenti biblici circa i «g.» abitatori di Canaan. Certo i monumenti megalitici: dolmen, cromlech... testimonianze l'esistenza di una razza dotata di forza straordinaria; sono le tribù della età neolitica incontrate in Canaan dalle invasioni semitiche, i cui residui gli Ebrei sconfissero e distrussero.

Bibl.: M.-J. Lagrange, Etudes sur les religions sémitiques, 2a ed., Parigi 1905, p. 405 sg.; H. Lescêtre, Géants, in DB, III, coll. 135-38; A. Barrois, Canaan, in DBs, I, coll. 999; L. Desnoyers, Histoire du peuple hébreu, II, Parigi 1930, p. 238 sg.; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, I, ivi 1933, pp. 325-30, con riferimenti e bibl.: A. Fernandez, Comm. in Josue, ivi 1938, pp. 108-202 sg.; A. Clamer, La Ste Bible, ed. L. Pirot, II, ivi 1940, pp. 319, 323 sg.; 519 sg.; 532, 572.