È questa l'unica notizia che si ha di G. e della sua voluminosa opera. Essa, come risulta dal nostro libro canonico, partendo dalla rapina tentata da Eliodoro nel tempio (175 a. C.), arrivava alla vittoria di Giuda su Nicanore (161 a. C.).
Le notizie dettagliate e precise contenute in II Mach. lasciano dedurre che G. (da cui derivano) abbia attinto a testimoni contemporanei degli eventi e abbia scritto poco dopo il 161. Non sembra abbia utilizzato fonti scritte. È senza fondamento l'ipotesi (Schlatter) che anche I Mach. dipenda da G.
Bibl.: A. Schlatter, Jason von Kyrene. Ein Beitrag zu seiner Wiederherstellung, Monaco 1891; E. Schürer, Geschichte des jüdischen Volkes, I, 3-4, ed., Lipsia 1901, p. 40; III, 3, ed., ivi 1898, pp. 358-61; A. Momigliano, Prime linee di storia nella tradizione maccabica, Roma 1930; M.-J. Lagrange, Le judaïsme avant Jésus-Christ, 2a ed., Parigi 1931, p. 48. Francesco Spadafora.