GIASONE di TESSALONICA. - Convertito da s. Paolo, ospitò l'Apostolo in casa sua, durante la seconda missione (Act. 17, 5-9).
Un giorno - i giudei rimasti increduli... misero sossopra la città, poi presa d'assalto la casa di G., cercarono di trarre Paolo e Sila dinanzi al popolo. Ma, non avendoli trovati, trascinarono G. ed alcuni fratelli dinanzi ai polifarchi, gridando: Costoro che hanno messo sossopra il mondo, son venuti anche qua, e G. li ha accolti! (Act. 17, 5 g.). G. e gli altri arrestati dovettero versare una cauzione per ottenere la libertà. Parecchi esegeti ritengono che questo G. sia da identificare con quel parente di Paolo che con lui invia saluti ai Romani (Rom. 16, 21).
Secondo la tradizione greca G. sarebbe poi divenuto vescovo di Tarso in Cilicia e sarebbe morto a Corfù. Festa al 12 luglio nel Martyr. Romanum; al 28-29 apr. presso i Greci e i Copti.
Pietro de Ambroggi