BAQAVAT (al-). - Nome moderno dato alla necropoli della città di Hibis ('1842), metropoli della Grande Oasi. I primi studiosi che l'hanno descritta (cf. W. de Bock, Matériaux pour servir à l'archéologie de l'Égypte chrétienne, Pietroburgo 1901; P. Karge, Durch die libysche Wüste zur Grossen Oase, Friburgo 1920, pp. 283-322) l'hanno ritenuta completamente cristiana: ma gli scavi americani del 1907-1908 e 1926 dimostrarono che essa è invece in grande parte pagana. Fu cominciata forse alla metà del sec. III e più tardi solo utilizzata anche dai cristiani. Ciò è confermato anche dai papiri provenienti dall'archivio di una corporazione locale di necrofori ed imbalsamatori, dall'anno 247 al 307, tutti pagani salvo uno (B. P. Grenfell e A. S. Hunt, Greek Papyri, II, Oxford 1897, nn. LXXVII-LXXVIII, pp. 104-25). I mausolei pagani non si differenziano dai cristiani né per le forme architettoniche, né per la tecnica costruttiva (cf. W. Hauser, The Christian Necropole in Khargeh Oasis, in Bulletin of the Metropolitan Museum of Art, 27 (1932), pp. 38-50) ed è solo il riconoscimento del cadavere che può dare delle indicazioni precise. Le tombe pagane fino ad ora riconosciute contengono dei corpi imbalsamati, racchiusi in sarcofagi di legno dipinti con scene e simboli della mitologia egizia: non possiamo dunque per ora ritenere sicuramente cristiane se non quelle edicole che tali si palcosano per la loro decorazione o per le iscrizioni dipinte o graffite sulle pareti (sulle iscrizioni della necropoli si veda G. Lefebvre, in Annales du Service des Antiquités de l'Égypte, 9 (1908), pp. 179-83; A. Jacoby, Zur der «Ammonier», Inschrift der Grossen Oase in der Libyschen Wüste, in Byzant.-Neugriechische Jahrbücher, 1 (1920), pp. 148-150), attendendo degli scavi esaurienti che ci diano modo di determinare esattamente la storia del cimitero. Questo si compone di ca. 250 mausolei disposti in due gruppi che si riuniscono a nord presso un grande edificio, che è probabilmente una basilichetta a tre navate, circondata da locali di servizio e d'abitazione, forse monastici. I mausolei sono generalmente delle edicole quadrate, con la porta a sud e qualche volta un'absidiola ad est, coperti da cupola su pennacchi e più raramente da un tetto piano: altre volte sono circolari od ottagonali. Vi sono poi dei mausolei rettangolari coperti con volta a botte, in qualche caso interrotta nel mezzo da una cupola. Le pareti sono decorate esternamente da arcate cieche portate da pi-
plistri o semicolonne addossate al paramento. I muri perimetrali sopravanzano l'imposta della cupola, che generalmente rimane nascosta, e sono decorati in alto da un fregio a giorno a triangoli. Il materiale di costruzione è il mattone crudo: solo gli architravi delle porte erano in legno od in pietra. Le pareti erano intonacate con limo fino ed imbiancate. Ai fianchi delle porte si vedono delle nicchie triangolari per accogliere le lampade. Della importanti pitture decorano, oltre il grande edificio sopra citato, tre dei mausolei cristiani: quello detto delle scene bibliche, quello delle figure allegoriche e quello della decorazione a vigna.
BAR: ANTIVARI.