BARBELITI

BARBELITI. - Detti anche Barbelioti da Ireneo e Teodoreto, erano una delle principali sette gnostiche del II e III sec. Derivano il loro nome dall'eone femminile Barbelo o Barbero, parola di origine ebraica, che significa più probabilmente « figlio di Dio ». Quali fossero la natura e le prerogative di questo eone è difficile determinare. Forse voleva rappresentare l'elemento femminile, che, secondo tali gnostici, è all'origine di tutte le cose. A Barbelo infatti si manifestò il Padre ineffabile e così è divenuta la madre dei viventi, che da lei derivano mediante successive coppie (o sizigie) di eoni intermedi. Essa generò pure la luce, la quale, perfezionata dalla unzione dello spirito creatore, è Cristo. Barbelo ha anche

la missione di liberare l'elemento divino imprigionato nella materia e in lotta con gli eoni inferiori.

Qualunque fosse la dottrina di tali eretici, e che ci viene trasmessa in modo un po' diverso da s. Ireneo e da s. Epifanio, è certo però che essi erano di una immoralità innominabile: si abbandonavano agli eccessi più sfrenati, ammettendo la promiscuità dei sessi e parodiando sacrilegamente i misteri più augusti del cristianesimo. S. Epifanio li fa derivare dai nicolaiti e Teodoreto dai valentiniani.

BIBL.: S. Ireneo, Adversus Haer., I, 19; PG 7, 691-94; S. Epifanio, Haer., 25, 2-5 e 26, 1-19; PG 41, 321-24, 329-63; Teodoreto, Haeret. Iubal. comp., I, 13; PG 85, 361-64; G. Hergenrother, Storia della Chiesa, I, 4ª ed., Firenze 1904, p. 199; H. Leiceng, Die Gnosis, Lipsia 1924, pp. 186-96; E. De Faye, Gnostiques et Gnosticisme, 2ª ed., Parigi 1925, pp. 396-400 e 421-24; G. Barville, s. V. in DThC, II, coll. 382-84.

Settimio Cipriani

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“BARBELITI.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 490. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/barbeliti.