BARCELLONA, DIOCESI di. - Della città celtibera o cartaginese di B., la Barcino dell'epoca romana, i documenti tacciono anche nel sec. III. Lamentando questa mancanza alcuni scrittori nazionali degli inizi dell'epoca moderna tentarono di supplirvi con ipotesi e notizie leggendarie, principalmente sulle origini delle diocesi, fornendo una lista di vescovi del tutto arbitraria. Sembra che un vescovo barcellonese non si possa indicare prima della metà del sec. IV, epoca in cui documenti degni di fede ricordano un Pretestato, compagno del famoso Osio di Cordova nel Concilio di Sardica. Infatti non è del tutto sicuro che fosse vescovo di B. un precedente compagno di Osio chiamato Olimpio e meno ancora un s. Severo, presunto martire del sec. III, confuso con un prelato omonimo di Ravenna. Gloria della stessa sede nel sec. IV sono il dotto s. Paciano e il suo successore Lampio, che ordinò sacerdote s. Paolino di Nola; Ognus, nel sec. VI, ariano convertito con le Recadere e con tutta la nazione, il quale celebrò un concilio nel 599; Idalio, decano dei vescovi nel 688; Frodoino, che trovò il corpo di s. Eulalia nell'877; Ezio, morto nella battaglia di Cordova (1010) contro i Mori, e nello stesso secolo Ghisalberto, che nel 1058 dedicò solennemente la cattedrale; s. Oldegario e Bernardo di Berga nel sec. XII, il quale ultimo partecipò al Concilio lateranense III. La diocesi di B. è suffraganea di Tarragona. Il vescovo di B. ha ottenuto di recente il privilegio del pallio.
Molta difficoltà offre la determinazione dei limiti antichi di questa diocesi, una parte della quale rimase staccata dal 450 al 712 sotto lo scomparso vescovato di Egara (Tarrasa). Al presente la diocesi di B. ha una estensione di 3548 kmq. e 2.000.000 di ab., quasi tutti cattolici, con 718 sacerdoti diocesani, che lavorano in 322 parrocchie. Vi sono inoltre 682 sacerdoti regolari (1948).
(per cor

Barcellona - Cattedrale costruita nei secc. xili-8v. Le parti moderne sono: la facciata ( 1887-89 ) e la guglia principale (1913).
tesia del prof. E. Josi)