BARRADAS, MANOEL. - Missionario gesuita portoghese, n. a Monforte (Alemtejo) nel 1572, m. a Cochin nell’India il 31 luglio 1646. Entrato nel 1587 nel noviziato di Evora, partì nel 1591 per l’India dove fece gli studi ed ebbe varie mansioni nelle missioni di Goa e del Malabar. Dal 1621 al 1623 lavorò in Etiopia con il p. Manoel d’Almeida principalmente nella provincia del Tigré, con residenza a Fremona. Tornando a Goa, cadde ad Aden nelle mani dei Turchi, che lo trattennero per sei mesi prigioniero. Fu poi provinciale di Goa (1640-43) e del Malabar (dal 1643 alla morte).
L’attribuzione al B. di trattati sulla mitologia, le sète e gli usi degli Indu è stata contrastata (cf. H. Hosten, The authorship of the Portuguese Manuscript on Indian Mythology, in Anthropos, 2 [1907], pp. 272-74; Streit, Bibl., V, p. 214, è pieno di confusioni). Il manoscritto che inviò in Europa sembra non essere altro che un estratto o un compendio del Livro da seita dos Indios orientais del gesuita Giacomo Fenicio (n. nel 1558 e m. nel 1632) di Capua (cf. l’introduzione premessa da J. Charpentier all’edizione del Fenicio, Uppsala 1932, pp. LXXXVIII-LXXXII). Più importanti i tre trattati del B. sull’Etiopia: Do estado da S. Fe romana en Ethiopia; Do reyno de Tygre e seus mandos; Da cidade e fortaleza de Adem. La loro edizione costituisce il tomo IV (Roma 1906) dei Rerum Aethiopicarum scriptores occidentales inediti del p. C. Beccari. Lo stesso Beccari ne ristampò i tratti principali in traduzione italiana: Il Tigré descritto da un missionario gesuita del se. XVII (2ª ed., Roma 1912).