BARTOLOMEO DELLA PORTA, FRA’

BARTOLOMEO della PORTA, fra’. - Pittore, n. a Firenze nel 1475, m. a Bagni S. Filippo il 31 ott. 1517. Scarsa è la conoscenza del suo primo periodo d’attività, avendo egli stesso, mosso dalle parole del Savonarola, distrutto i suoi dipinti di soggetti profani; appare comunque legato a schemi quattrocenteschi ROSSELLI, COSIMO (v.) dai quali tuttavia è già libero nel Giudizio Universale del 1499 (Firenze, museo di S. Marco) la cui composizione a larghi piani avrà ampia ripercussione. Con questa opera interrompe la sua attività, in seguito agli avvenimenti politici e alla morte del Savonarola, per entrare come novizio (1500) nell’Ordine dei Domenicani. Ricomincia a dipingere nel 1504 con l’Ap-

BARTOLOMEO della PORT

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A - La Vergine in trono con vari santii. Firenze, galleria Pitti.

degli ugonotti, per guadagnarsi l’animo di Carlo IX e spingerlo contro la Spagna con la mira della conquista dei Paesi Bassi spagnoli. Caterina allora si affidò di più ai Guisa. Il matrimonio di Enrico di Borbone, re di Navarra, con Margherita di Valois, sorella del re, celebrato il 18 ag. 1572 a Parigi, che avrebbe dovuto rassodare la pace interna, richiamò a Parigi molti nobili ugonotti che vi giunsero armati; e fu allora che Caterina, intimorita della loro arroganza, decise di disfarsi del Coligny; ma l’attentato contro di lui (22 ag.) non riuscì e non fece che accrescere gli odi di parte.

Caterina allora si appigliò al partito disperato di fiaccare gli ugonotti con il sopprimere il maggior numero possibile di loro a Parigi e nel resto del regno. Messasi d’accordo con il prevosto dei mercanti e vinta la titubanza del re, decise che ad un dato segnale la notte sul 24 ag. venissero uccisi di sorpresa gli ugonotti. Il colpo riuscì e la strage si estese nei giorni seguenti a Meaux, Orléans, Troyes, Saumur, Blois, Tours, Angers, Rouen, La Charité, Lione. Altrove non si vollero eseguire gli ordini regi ed i vescovi stessi ne impedirono o attenuarono l’esecuzione. Quanto alle vittime riuscì impossibile stabilire il numero, che salì a qualche migliaio; fra esse furono anche cattolici vittime della confusione o di vendette private; molte infatti ne furono eseguite in questo trambusto. Certo è ormai che la strage non fu preparata da lunga mano, ma decisa repentinamente, e fu dovuta a preoccupazioni politiche cagionate soprattutto dal colpo contro il Coligny che, non riuscito, aveva compromesso la regina madre. Il Papa non vi ebbe parte alcuna e non ne fu avvertito che a strage compiuta e questa gli venne presentata come una vittoria del re contro la congiura ordinata dagli ugonotti contro di lui.

BARTOLOMEO della PORTA - Disegno per una Madonna con Bambino e putti - Londra, collezione H. Oppenheimer.

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(ftot. Alinaris
Bartolomeo della Porta - La Vergine in trono con vari santi. Firenze, galleria Pitti.

parizione della Vergine a s. Bernardo; viene in questo tempo a contatto con l'arte di Leonardo e di Michelangelo, e si accosta alle forme dell'uno e dell'altro, non rimanendo estraneo neppure ai modi del Perugino e di Raffaello. Vide tuttavia queste diverse maniere (come pure il colore, per il quale si vuole abbia molta importanza il viaggio a Venezia nel 1508) in funzione di quel plasticismo proprio della tradizione fiorentina a cui il suo temperamento lo tenne legato. Sia nel primo che nel secondo periodo della sua attività fino al 1511, lavorò spesso in collaborazione con Mariotto Albertinelli.

Il suo equilibrio di compositore fu, solo per breve tempo, sotto l'influenza romana (1512), alterato da ricerca di monumentalietà (si vedano S. Pietro e S. Paolo, pinacoteca Vaticana; S. Marco nella galleria Pitti; Vergine della Misericordia a Lucca); ritorna negli ultimi anni ai vecchi suoi schemi. Meritano ancora di esser ricordati: La Pietà nella galleria Pitti; La presentazione al tempio nella galleria di Vienna; Lo spazializio di S. Caterina agli Uffizi, oltre ai numerosi mirabili disegni in varie collezioni pubbliche e private.

BIBL.: F. Knapp, s. V. in Thieme-Becker, II, p. 561; H. Gabelentz, Fra' B. und die Florentiner Renaissance, Lipsia 1922; A. Venturi, Storia dell'arte ital., IX, 1, Milano 1926, pp. 323-347; F. Knapp, Eine Heilige Familie von Fra' B., in Pantheon, 5 (1930), pp. 37-39; B. Degenhart, Eine Gruppe von Gewerbe und Studien des jungen Fra' B., in Münchner Jahrb. der bildenden Kunst, 11 (1934-36), pp. 222-231.