ROSSELLI, COSIMO

presentazione dell'infanzia (busti di S. Gio-
vanino, per alcuni dei quali l'attribuzione
pende tuttora incerta tra i due artisti). Del
tutto antitetica allo stile di Bernardo, che
nel monumento Bruni aveva dato un solenne
prototipo di sepolcro murale, è la tomba
del card. di Portogallo, dissolta in un fan-
tasioso e libero ritmo pittorico. Negli anni
successivi R. alterna al largo pittorico
del Matteo Palmieri, capolavoro di vivacità
ritrattistica, e del patetico S. Sebastiano di
Empoli, la maniera un po' trita e carica
dell'altare di Monteoliveto a Napoli (che ha
fatto anche supporre l'intervento di un collaboratore); e
conclude con la saldezza plastica della Madonna del latte,
eseguita forse sotto l'influsso di Benedetto da Maiano.

BIBL.: F. Schottmueller, s. V. in Thieme-Becker, XXIX (1935), p. 40 sgg. con bibl.: L. Planisci, Bernardo und A. R., Vienna 1942; G. Galassi, La cultura fiorentina del Quattroce tio. Milano 1949, p. 173 sgg. e passim.

BERNARDO, architetto e scultore, n. a Setti-
gnano nel 1409, m. a Firenze il 23 sett. 1464, fra-
tello di Antonio.

Come architetto fu discepolo di Leon Battista Alberti,
con il quale collaborò a Firenze nel Palazzo Rucellai
(1450-55). Ma il suo primo lavoro sembra essere stato
il coronamento della facciata della Confraternita della
Misericordia ad Arezzo (ora Palazzo dei Tribunali, 1433-

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(Ist. Alnarii)
Rossellino, famiglia - S. Sebastiano. Scultura in marmo di Antonio R. - Empoli, Pinacoteca della Collegiata.

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RosseLlino, famiGlia - Cortile del Palazzo Piccolomini su disegno di Bernardo R. - Pienza.

1435) traforato e leggero ed ornato, tra l'altro, di una lunetta a rilievo che rappresenta anche il suo esordio come scultore. Recatosi a Roma, esegui il restauro di S. Stefano Rotondo (rinnovando il pavimen