la pala d'altare di Villamagna. Del 1522 la grande pala Dei già in S. Spirito e ora a Pitti, che rivela maggior studio di equilibrio formale e compositivo, certo per influsso di analoghe composizioni sartesche. In S. Lorenzo lo Sposalizio di Maria, del 1523, anch'esso studiosamente composto su modelli tradizionali ma acutissimo nei particolari; dello stesso anno lo straordinario Mosè e le figlie di Jetro: arditissima composizione risolta attraverso sprezzature formali veramente anticipatorie. Nel 1523 il R. si trasferiva a Roma dove, fuorviato dai soverchianti esempi di Raffaello e di Michelangelo, affrescò in S. Maria della Pace la Creazione di Eva e il Peccato originale, forse le sue opere più deboli. Fuggito a causa del sacco del 1527 si recava a Perugia e ad Arezzo: di questo periodo sono la Deposizione (1528) in S. Lorenzo di Borgo S. Sepolcro e la Trasfigurazione per il duomo di Città di Castello (1528-30). Nel 1530 si trasferiva in Francia. Le opere quivi eseguite non sono pervenute fuorché la Deposizione del Louvre (1537-40), in quanto la Galleria di Francesco I nel castello di Fontainebleau, dipinta con collaboratori tra il 1534 e il '37, è stata gravemente sfigurata da manomissioni e rifacimenti. L'opera del R. in Francia ebbe grande influenza nel configurarsi della scuola di Fontainebleau.
Importantissima la produzione grafica, giunta in numerosi esemplari (Parigi, Londra, Firenze, ecc.).
La personalità del R., lungamente misconosciuta, è stata soltanto di recente rivalutata come una delle più alte, originali espressioni del primo manierismo toscano.
Bibliografia9 opere[G. Vasari, Vite, ed. Milanesi, V. Firenze 1906, p. 155 sgg.; F. Goldschmidt, Pontormo, Rosso, und Bronzino, Lipsia 1911; H. Voss, Die Maler
BIBL.: [G. Vasari, Vite, ed. Milanesi, V. Firenze 1906, p. 155 sgg.; F. Goldschmidt, Pontormo, Rosso, und Bronzino, Lipsia 1911; H. Voss, Die Malerei der Spätrenaissance in Rom und Florenz, I. Berlino 1920, p. 182 sgg.; K. Kusemberg, Le R., Parigi 1931; id., R. Giov. Battista, in Thieme-Becker, XXIX, pp. 61-63; Venturi, IX, v. p. 193 sgg.; L. Becherucci, Manierismi toscani, Bergamo 1944, p. 23 sgg.; P. Barocchi, Il R. F., Roma 1950; R. Longhi, Recensione a P. Barocchi, op. cit., in Paragone, n. 13 (1951), p. 58 sgg.
Guglielmi, Carla. “Rosso Fiorentino.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1388–1389. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/rosso-fiorentino.
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Guglielmi, Carla. “Rosso Fiorentino.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1388–1389. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/rosso-fiorentino.
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