CITTÀ DI CASTELLO, DIOCESI di. - In Umbria (provincia di Perugia), immediatamente soggetta alla S. Sede. Ha una superficie di 875 kmq., conta 156 parrocchie con 112 sacerdoti diocesani e 10 regolari, una popolazione di 64.130 ab. dei quali 64.050 cattolici (1948).
All'antichità e al lustro della Chiesa tifernate hanno contribuito il rapido diffondersi del cristianesimo nell'Umbria e la posizione favorevole della città romana (Tifernum Tiberinum). Se non merita fede una tradizione di martiri locali, si ha però sicura notizia della sede episcopale già a metà del sec. v. All'epoca di s. Gregorio Magno, il vescovo di Tifernum è Florido, santo che ha lasciato grande fama nella storia di quella Chiesa, specie nelle memorie agiografiche (BHL, 1962). La diocesi estendeva la sua giurisdizione su un vastissimo territorio; subì divisioni nel 1325 a favore della Chiesa di Cortona, nel 1636 quando Urbano VIII costituì la diocesi di S. Angelo in Vado. Città e paese, dall'antica dominazione longobarda (Castrum Felicitatis), passarono temporaneamente sotto il dominio pontificio a cui tornarono definitivamente dopo il '500, cessata la signoria dei Vitelli.
Nella diocesi si trova l'abbazia di S. Giacomo di Castello in città, fondata nel 1142; scomparsa la comunità religiosa, la chiesa passò alla corporazione de' Ianaoli (oggi S. Chiara delle Muratte). Molte abbazie si contavano un tempo e di considerevole antichità : di una di esse, l'abbazia benedettina di S. Giovanni di Marzano furono commendatari i vescovi di C. di C. La storica abbazia è rimasta, dopo le devastazioni del '400, nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni in Marzano (presso Monte S. Maria Tiberina).

La Cattedrale anticamente intitolata a S. Lorenzo, nel sec. XI ai SS. Florido e Amanzio, fu rinnovata quasi al completo tra il 1466 e il 1529 dai Gagini. Actualmente presenta i segni delle varie epoche costruttive : il campanile del sec. XII, il portale trecentesco di fianco, la facciata del '600. Due edifici romanico-gotici sono le chiese di S. Francesco, pur con i molti cambiamenti, e S. Domenico con artistico portale sul lato sinistro. Nella sala capitolare e più nel tesoro del Duomo si conservano pregevoli opere : un paliotto d'argento sbalzato e dorato del sec. XII e il tesoro di suppellettile liturgica rinvenuto presso la pieve di Canoscio. Ricchissima di soggetti sacri la Pinacoteca comunale al palazzo Vitelli.
Bibliografia9 opere
Serafino Prete