CITTADINO DI BRESCIA (IL)

CITTADINO DI BRESCIA (IL). - Quotidiano cattolico bresciano a carattere locale ma di più vasta risonanza per la personalità del suo più noto direttore, Giorgio Montini, e per essere l'espressione di una delle regioni italiane di più spiccata educazione politica.
Sotto la direzione di Giorgio Montini, infatti, il giornale lanciò nel 1880 la formula «preparazione nell'astensione» contrapponendola a quella più intransigente «né

CITTADINO DI BRESCIA - CIUFFAGNI BERNARDO
eletti né elettori» di d. Margotti e dell'Unità Cattolica. La formola ripresa da d. Albertario e da Filippo Meda nell'Osservatore cattolico della seconda maniera contribuì al determinarsi del nuovo indirizzo del movimento politico dei cattolici che li portò prima ai «cattolici deputati», poi al pieno ingresso nella vita politica. Come quasi tutti i quotidiani cattolici II C. di Brescia aderì allora al Partito popolare italiano e con esso fu travolto dalla reazione fascista nel 1926. Negli ultimi anni era stato diretto da Carlo Bresciani, deputato al Parlamento come il Montini. Era stato fondato nel 1878.

BIBL.: S. Negro e A. Lazzarini, Uomini e giornali, Firenze 1947, pp. 79-84.