ROSSETTI, DANTE GABRIELE

ROSSETTI, Dante Gabriele. - Pittore e poeta inglese, n. a Londra il 12 maggio 1828, m. a Birc-ington il 9 apr. 1882.

Figlio dell'esule italiano Gabriele R., fu educato dal padre al culto della poesia e delle arti figurative mentre in famiglia riceveva un'educazione di schietto carattere religioso, elemento fondamentale quest'ultimo per intendere anche alcuni particolari atteggiamenti artistici di R. per altri elementi di carattere nettamente inglese. Infatti il R. è considerato l'esponente maggiore e più significativo del particolare movimento artistico inglese di imprendo romantico detto del proraffaellismo (v. PRERAFRAEL-LITI). Oltre l'insegnamento paterno e il culto per la poesia di Dante contribuirono largamente alla formazione culturale e artistica del R. - raffinato e letteratissimo artista - tanto l'intensa espressività preromantica del fantastico e visionario W. Blake, quanto, fra i suoi contemporanei, la religiosità nelle opere del Millais e dell'Hunt che fecero parte per essi del gruppo dei proraffaellisti, mentre da F. M. Brown il R. trasse l'esempio di certa compiacutezza decorativa riflessa nelle stilizzazioni di neri. Tuttavia tutti questi elementi sono come analoghi, nelle pitture del R. nelle quali le immagini, che esprimono sentimenti un po' artificiali, densi di misticismo, ma che sono anche sfiorate talvolta da una certa morbosa sensualità, sono condotte in uno stile piuttosto artificioso anche se non privo di eleganza e di fascino.

Tra le opere di soggetto sacro dipinte dal R. si ricordano l'Infanzia della Vergine nella collezione di Lady Jekyll, l'Ecce ancilla Domini, della Tate Gallery di Londra ove è anche la ben nota Beata Beatrix (1863), mentre il famoso Sogno di Dante è a Liverpool nella Walker Art Gallery.

BIBL.: A. Popham, s. V. ENOCH. Ital., XXX, pp. 137-39; A. Springer-C. Ricci, Manuale di storia dell'arte, V. Bergamo 1932, p. 199 seg.; A. M. Brizio, Ottocento Novecento, Torino 1939, pp. 194-95. Emilio Lavagnino

LETTERATURA. - Gabriele subì sin dalla prima giovinezza l'influsso delle opere dantesche (particolarmente la Vita Nova che più tardi tradusse in inglese insieme con una scelta dai poeti italiani dei primi secoli). Sebbene egli imiti i primitivi, le sue imitazioni da una parte risentono della sua esperienza di pittore, dall'altra s'ambientano in una pesante atmosfera di tardo romanticismo in cui egli era profondamente immerso e s'investono di una sensualità a fondo malinconico, che è estranea ai suoi modelli. Sensualità e malinconia sono appunto i tipici aspetti di un contrasto che non si risolve nella sua poesia, macabra e passionale anche quando gli venga ispirata da soggetti mistici, come peraltro non si risolve nella sua vita intima. Il R. fece parte fin dall'inizio del gruppo dei Preraffaellisti; le sue poesie migliori figurano in Ballads and sonnets (1881) in cui si contiene anche The house of life, una collana di sonetti in cui il poeta rievoca i ricordi della sua breve e tormentosa vita coniugale (la moglie era morta nel 1862, lasciandolo in preda a un inguaribile sconforto).

BIBL.: biografia di A. C. Benson, Londra 1904; numerosi studi e traduzioni italiane (tra le quali figurano quelle di M. Praz, contenute in Poeti inglesi dell'Ottocento, Firenze 1925). Augusto Guidi

ROSSI, Bernardo Maria de' (De Rubeis): V. de Rubeis, Bernardo Maria.