ROSA, SALVATORE

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ROSA, SALVATORE. - I. ARTE. - Pittore e incisore, n. all'Arenella presso Napoli il 21 giugno 1615 e m. a Roma il 15 marzo 1675.
ROSA, SALVATORE. - I. ARTE. - Pittore e incisore, n. all'Arenella presso Napoli il 21 giugno 1615 e m. a Roma il 15 marzo 1675.

Si dedicò ben presto alla pittura, prima sotto la guida dello zio Antonio Domenico Greco e poi del cognato Francesco Fracanzano; subì più tardi vari influssi, specialmente dei veneti e dei fiamminghi. Soggiornò a Roma una prima volta dal 1635 al 1639: è di questo periodo, oltre alcuni paesaggi e bambocciate (genere che egli più tardi ripudierà) l'Incredulità di s. Tommaso dipinta per il card. Brancacci, ora al Museo civico di Viterbo.

Chiamato nel 1640 a Firenze dai Medici vi ottenne

ROSA, SALVATORE - Gesù fra i dottori - Napoli, Museo nazionale, Pinacoteca.

provera; inoltre la prolissità, le troppo frequenti digressioni, l'erudizione troppo accumulata, tolgono alle sature una gran parte di efficacia.

BIBL.: sulla vita e sulle opere del R. e sugli studi intorno a lui, cf. A. Belloni, *Il Seicento*, Milano 1929, pp. 297-304 e 338; U. Renda-P. Operti, s. V. in *Dis. storico della lett. ital.*, Torino 1952, pp. 967-70.