ROSA da LIMA, santa. - Vergine domenicana, n. a Lima il 20 apr. 1856, m. ivi il 24 ag. 1617. Figlia di Gaspare Flores e di Maria Oliva, le fu mutato il nome battesimale d'Isabella in quello di R. Fin dall'infanzia, avida di santità, si prese a modello s. Caterina da Siena, che più tardi poté imitare
ROSA DA LIMA - ROSA SALVATORE
grande successo sia come pittore che come poeta; volle tuttavia ritornare a Roma (1649) dove si stabilì definitivamente. Durante questo secondo periodo romano egli cercò di affermarsi in un altro genere di pittura: le grandi composizioni monumentali e storiche che provocarono le più acerbe e non del tutto ingiustificate critiche dei contemporanei. La sua sensibilità e lo squisito senso della natura, che fin da giovane lo avevano spinto a portare all'aperto il suo cavalletto, accompagnati ad un temperamento vivace, gli avevano fatto trasfigurare con fantasia romantica paesaggi e marine ritratti dal vero, o battaglie affollate. Era questo il suo campo naturale d'azione nel quale riuscì ad affermarsi con autentici capolavori.
Tra le opere numerose vanno ricordate quelle delle raccolte fiorentine (notevole il Boschetto dei filosofi); la Battaglia Corsini al Louvre; le opere di Napoli. Scarseggiano i dipinti di soggetto sacro: oltre al quadro di Viterbo, è a Roma in S. Giovanni dei Fiorentini il Martirio dei ss. Cosma e Damiano; nella Pinacoteca di Napoli Gesù fra i Dottori e la Vergine del suffragio nella Pinacoteca di Brera a Milano.
Maria Donati
II. LETTERATURA
A meglio far notare la versatilità del suo ingegno il R., oltre a qualche poesia, canzonette e cantate per opere musicali, lasciò sei satire in terza rima, contro vizi, deviazioni, iniquità dei suoi tempi, bollando senza misericordia la genia viziose e gaudente dei cantori e musicanti (Musica), la vanissima canaglia dei poetastri (Poesia), i pittori mestieranti (Pittura), la società viziose e bellicosa per ingordigia di potere e di ricchezze (Guerra), i suoi nemici personali di Roma (Invidia), il fasto e l'ignoranza della nobiltà di Napoli e della Curia romana (Babilonia). Se lo stile è brillante e vivace e le sferzate acute e taglienti, l'autore però non dimostra di essere scevro dei difetti che agli altri rimanche nella vocazione religiosa, entrando nel Terz' ordine domenicano (10 ag. 1606).
anche nella vocazione religiosa, entrando nel Terz' ordine domenicano (10 ag. 1606).
Tutta la sua breve vita fu un continuo esercizio di aspre penitenze, accompagnate da prove fisiche e specialmente da lunghe aridità spirituali. Amò la solitudine e godette di spirito profetico.
Fu beatificata da Clemente IX con breve del 12 febb. 1668 e canonizzata da Clemente X il 12 apr. 1671. Cronologicamente è il primo Santo del nuovo mondo; fu proclamata patrona di Lima, del Perù e dell'America. La sua festa ricorreva dapprima il 26 ag., oggi al 30 dello stesso mese.