BARTOLOMEO di Vicenza, detto anche di Breganze, beato. - Domenicano, n. 18 sett., ca. il 1200, m. a Vicenza nel 1270; celebre predicatore, scrittore mistico e insigne per le molte cariche sostenute al servizio della Chiesa. Che egli sia della famiglia dei conti di Breganze (castello presso Vicenza) si ha solo per tradizione, da nessun documento del tempo confermata.
Studente a Padova, abbracciò l’Ordine di s. Domenico e divenne famoso predicatore. Nel 1233 istituì a Parma la Milizia di Gesù Cristo (da non confondersi con la posteriore Militia Beatae Mariae Virginis o dei Frati Gaudenti). In seguito fu nominato penitenziere e cappellano pontificio e da Innocenzo IV lettore (detto più tardi Maestro del Sacro Palazzo) dello studio teologico della Curia. Fu poi vescovo di Limassol in Cipro (1252-55), donde fu trasferito a Vicenza (1255-70). Alessandro IV lo mandò in missione diplomatica alle corti di Londra e di Parigi; in questa occasione Luigi IX gli donò una reliquia della S. Corona, per la quale a Vicenza costruì l’omonima Chiesa gotica. Pio VI lo beatificò nel 1793 e la sua festa ricorre il 23 ott.
Delle sue opere, tutte inedite, sono conservate in codici indicati dal Kappeli: Expositio Cantici Cantici corum; De venatione divini amoris, e tre cicli di Sermones: De b. Virgine; In festis Iesu Christi; De epistolis et evangelicis dominicalibus post Trinitatem. Altre opere sono perdute.