BARTOLOMEO VENETO

BARTOLOMEO VENETO. - Pittore; le notizie della sua attività vanno dal 1502 (Madonna col Bambino, museo Correr, già collezione Donà delle Rose) al 1530 (Ritratto Martinengo, galleria naz. di Londra). Cremonese di origine, B. lavorò dapprima nell'ambiente veneziano di Giov. Bellini, distinguendosi per la incisiva ricerca plastica che fa pensare ad un diretto ricorso al Mantegna, prima che a rapporti con l'arte del Dürer (Circonessione al Louvre, 1506). Chiamato a Ferrara, dipinse nelle stanze di Lucrezia Borgia (1505-1507); dopo un soggiorno a Bergamo (Pietà, in S. Pietro a Orzio) andò a Milano, ove sentì l'influsso dei maestri leonardeschi, in particolare del Boltraffio (Madonna all'Ambrosiana, ca. 1512; S. Caterina nello Städelinstitut di Francoforte). Nell'ultimo periodo (dopo il 1520) partecipa del prezioso gusto manieristico del tempo, accentuando alcune asprezze nordiche che gli sono tipiche, e la decorativa ricchezza

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BARTOLOMEO VENETO - Ritratto di ignoto. Roma, galleria nazionale d'Arte Antica.
degli abbligamenti. Tra le sue opere migliori sono i ritratti, famoso quello di gentiluomo nella galleria Corsini di Roma.

BIBL.: P. D'Achiardi, s. V. in Thieme-Becker, II, pp. 578-579; E. Michalski, Zur Problematik des B. V., in Zeitschrift für Bild. Kunst., 61 (1927-28), pp. 280-88; 301-309; A. L. Mayer, Zur Bildnishunst des B. V., in Pantheon, 1 (1928), pp. 571-581; H. Hevesy, B. V. et les portraits de L. Borgia, in The Art Quarterly, 3 (1939), pp. 233-49; G. Bargellini, B. V. Il rite della B. Beatrice d'Este, Ferrara 1943.

Maria Vittoria Brugnoli

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“BARTOLOMEO VENETO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 556. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bartolomeo-veneto.