BARTOLOMITI. - Ordine di monaci armeni profughi in Italia dalle regioni dell’Armenia-Cilicia già minacciate dall’infedeli, e stabiliti a Genova nel 1307 con a capo il monaco Martiros. Con il favore del papa Clemente V essi costruirono nell’anno seguente un primo convento ed una chiesa con il titolo di S. Bartolomeo, apostolo degli Armeni, che dette loro il nome. Questi monaci chiamati Basiliani nella bolla di Clemente V, e comunemente « Frati armeni » (quantunque, dopo il 1350, fossero tutti italiani) seguivano le regole e vestivano l’abito dei Domenicani ed avevano adottato il rito latino sopprimendo quello armeno.
L’Ordine dei B. ebbe un discreto sviluppo e buona fama finché venne retto da un superiore generale perpetuo; ma quando la carica divenne sessennale, sorsero dissensi e disordini tali da provocarne la soppressione totale nel 1650. La chiesa fu data ai Barnabiti.
Ella Pecikian
BARTOLOMITI. - Congregazione di sacerdoti secolari fondata con il titolo Institutum clericorum sacerdarium in communi viventium nel 1640 HOLZHAUSER, BARTHOLOMÄUS (v.). L'intento primo del fondatore fu quello di portare un efficace aiuto alle diocesi e ai sacerdoti in seguito ai danni causati dalla guerra dei Trent' anni. I B. si occuparono prevalentemente della formazione dei giovani seminaristi.
Il primo loro seminario fu quello di Salisburgo, seguito dalla fondazione di molti altri. La Congregazione fu molto florente per oltre un secolo, soprattutto sotto il superiore generale Johann Appelius (m. a Roma nel 1700), che fece approvare definitivamente le costituzioni dal papa Innocenzo XI (già approvate nel 1647 al tempo del fondatore). Innocenzo XI volle una loro casa a Roma stessa, dove però l'istituto non raggiunse il successo ottimo altrove, e la sede fondativa ebbe breve durata. Notevole influsso esercitarono i B. sulla formazione del clero in Germania, particolarmente nelle regioni meridionali, in Austria, in Boemia e un po' ovunque in Europa; si difuse anche nell'America del Sud. Verso la metà del 1700 la Congregazione era in decadenza, e cominciò una vita stentata che portò alla sua soppressione, avvenuta, anche per la mania persecutoria del tempo, per opera del governo bavarese nel 1804.
Le principali caratteristiche costituzionali e disciplinari dei B. si possono così riassumere: non avevano voti, ma si obbligavano con giuramento a non abbandonare la Congregazione, a vivere in comune e alla comunanza dei beni: le rendite ecclesiastiche erano sottratte alla proprietà individuale, ciò che fece dare ai B. il nome di «comunisti»; ogni casa era retta da un superiore locale, più case avevano a capo un decano, e un superiore diocesano era preposto a tutte le case di una stessa diocesi; al di sopra di tutti era un superiore generale.
Si può considerare attualmente parziale erede degli scopi dei B. l'Unione (v.) apostolica» fondata nel 1862 da Vittore Lebeurier; essa si prefigge, tra l'altro, anche l'introduzione del processo di canonizzazione di B. Holzhauser.