HOLZHAUSER, Bartholomäus. - Bartolomiti (v.), n. a Laugna (diocesi di Augusta) il 24 ag. 1613, m. a Bingen am Rhein il 20 maggio 1658. Avviato alla carriera ecclesiastica, già durante i suoi studi alla Università di Ingolstadt aveva ideato, per sollevare il prestigio del clero e avvalorare l'attività spirituale, di fondare un istituto di sacerdoti secolari viventi vita in comune.
Il disegno cominciò ad attuarsi appena fu nominato canonico a Tittmoning (1640-42) e proseguì mentre fu decano e parroco a S. Johann in Tirol (1642-55) e parroco a Bingen (1655-58). Alla sua morte l'Istituto era entrato nella diocesi di Salisburgo, Frisinga, Eichstätt, Würzburg e Magonza. Alla pietà e allo zelo ardenti seppe congiungere una grande attività di scrittore, con cui si rivela profondo ascesa ed esperto direttore e pastore.
Delle sue opere, tutte uscite postume, oltre a quelle concernenti la formazione dei suoi colleghi: Constitutions clericorum saecularium in communi viventium (Colonia 1662); Instructions de via perfectionis et principiis practicis pro statu clericali et pastorali (Roma 1682); Constitutions pro spirituali temporalique directione Institutii (ivi 1684), vanno citate il Tractatus de humanitate (Magonza 1663) e le due, assai discusse: Visions (Bambergia 1784) ed Explicatio in Apocalypsim (ivi 1784).