BASILIO I, IMPERATORE DI COSTANTINOPOLI, DETTO IL MACEDONE

BASILIO I, imperatore di COSTANTINOPOLI, detto il MACEDONE. - N. ad Adrianopoli verso l'827 da modesta famiglia conquistò il potere con un doppio assassino; quello del cesare Barda (21 apr. 866) e quello dello stesso imperatore Michele III (24 sett. 867). Nella storia ecclesiastica, è ricordato per il suo intervento nella questione di Fozio, patriarca di Costantinopoli. Appena arrivato al potere (867), B. fece intermare in un monastero Fozio, amico di Barda, e richiamò il patriarca, ingiustamente deposto, s. Ignazio. Quando questi morì (23 ott. 877), Fozio, che nel frattempo si era riconciliato con l'imperatore, occupò di nuovo il trono patriarcale. Ma B. ebbe riguardo al potere supremo della Chiesa di Roma, la quale si pronunciò sugli affari del patriarcato costantinopolitano nei Concili tenutisi a Bisanzio nell'869 e nell'879, sotto la presidenza dei legati romani. L'intervento di B. il quale, al dire di suo figlio Leone VI, non vide nella lotta tra Fozio e s. Ignazio altro che una discordia clericale «che metteva alcuni vescovi e sacerdoti contro altri sacerdoti e vescovi», si ispira ad un vivo desiderio di pace religiosa nell'impero.

Notevole fu pure l'attività giuridica e legislativa di B., della quale interessa anche la materia ecclesiastica soprattutto il manuale ufficiale pubblicato nell'879 col titolo di Prochiron, e poi, tra l'879 e l'886, in nuova edizione emendata e ampliata, col titolo di Epanagoge. Morì nell'886.

BIBL.: A. Vogt, B. empereur de Byzance, Parigi 1908; F. Dvornik, Les Slaves, Byzance et Rome au IXe siècle, 1926; A. Vogt-I. Hausherr, Oration funèbre de B. par son fils Léon VI le Sage, in Orient. Christ., 16 (1932), pp. 1-79; M. Jugie, Le Schisme Byzantin, Parigi 1941, passim. Maurizio Gordillo