BATAVIA, vicariato apostolico di. - Questa missione delle Indie Orientali Olandesi, retta oggi dai Gesuiti olandesi, fu creata come circoscrizione a parte nel 1841 (per l'epoca anteriore V. Indie Orientali Olandesi). Da allora al 1859 l'opera missionaria dei pochi sacerdoti secolari addetti alla estesissima missione, fu necessariamente limitata all'assistenza dei cattolici europei di Giava.
Nel 1859, chiamativi dal vicario apostolico mons. Vrancken, vi sbarcarono i primi due gesuiti olandesi. Questi, con i confratelli, che seguirono ben presto, riuscirono, in secondo tempo, ad estendere la loro attività oltre Giava, alle altre parti dell'Arcipelago (Flores, Timor, Celebes, Sumatra, Borneo, ecc.) prima ancora di poter creare un centro a Giava stessa, dove il governo proteggeva troppo sfacciatamente il dominante islamismo. Il compito però era troppo difficile, non solo per l'estensione del vicariato, ma per la molteplicità di razze, con relativa diversità di lingua e costumi. Perciò con il 1902 la missione cominciò a sdoppiarsi e continuò a suddividere il suo territorio con altri istituti missionari, quello del S. Cuore di Issoudun, dei Cappuccini, dei pp. del Verbo Divino, ecc. Per tal modo i Gesuiti, limitati all'estremità occidentale di Giava, poterono dare incremento, soprattutto mediante le scuole primarie e secondarie, ad una attività missionaria feconda, nonostante le difficoltà del terreno, la sensibilità nazionale del giavanese, restò ad abbracciare una religione «occidentale», il tenace maomettianismo, specialmente ostile da parte dei haqqi, fanatici per aver fatto il pellegrinaggio alla Mecca, il comunismo invadente, ecc.
Secondo le statistiche del 1948 il vicariato ha una superficie di kmq. 6.777 e una popolazione di 2.648.422 ab, di cui la maggior parte è musulmana. La diminuzione degli abitanti è stata determinata da una forte corrente di emigrazione. I cattolici indigeni sono 888 e gli esteri 24.096. I missionari sono 65, i fratelli 43, le suore 247. Vi si pubblicano cinque periodici. Nella ultima insurrezione indonesiana per l'indipendenza (1945-46) dopo il crollo del Giappone, trovarono la morte parecchi padri Gesuiti.