BECKX, PIERRE-JEAN

BECKX, PIERRE-JEAN. - XXIIᵃ generale della Compagnia di Gesù, n. 18ᵃ febbr. 1795 a Sichem presso Diest (Belgio), m. a Roma il 4 marzo 1887. Entrò a venti anni nel seminario di Malines ma, otto mesi dopo l'ordinazione sacerdotale, si faceva ricevere nel noviziato della Compagnia a Hildesheim (29 ott. 1819). Professore di diritto canonico nel seminario episcopale della medesima città (1823), veniva designato, nel marzo 1826, a cappellano del duca Ferdinando d'Anhalt-Koethen, che proprio allora si era convertito

tito al cattolicesimo; aveva allo stesso tempo la cura dei cattolici della regione. Morto il duca (1830), seguì a Vienna la duchessa Julia, di cui rimase confessore fin alla morte di essa (1848). In questi anni, oltre a disimpegnare varie missioni di fiducia affidategli dal p. generale Gio. Fil. Roothaan, in Austria, Baviera, Belgio si diede molto alla predicazione e stampò alcuni opuscoli ascetici, fra i quali un Monat Mariâ (Vienna 1837, rifacimento del Mese di maggio del p. Lalomia), che ebbe molte edizioni e traduzioni.

La carriera del B. si orientò poi rapidamente in un altro senso. Tornato nel Belgio, diveniva nel 1849 segretario del p. provinciale e l'anno successivo rettore dello scolastico di Lovanio. L'8 sett. 1852 assumeva la carica di provinciale di Austria; in questa qualità, ottenne dall'imperatore Francesco Giuseppe la revoca del bando portato contro i Gesuiti durante i moti rivoluzionari del '48 e con nuove fondazioni assicurò alla provincia un assetto migliore. Il 2 luglio 1853 veniva eletto a Roma generale della Compagnia.

Il suo lungo governo segna per l'ordine un periodo di espansione, con l'erezione di nuove province e missioni, con un afflusso di vocazioni che raddoppò gli effettivi (da 5209 religiosi nel 1853 a 12.070 nel 1887). Il generale si adoperò specialmente per migliorare gli studi dei giovani religiosi, per organizzare meglio le missioni, per estendere alle varie province l'apostolato della stampa periodica, già inaugurato in Italia (con La Civ. Catt., 1ᵃ sabato dell'apr. 1850) e nel Belgio. Ma vide pure la persecuzione scagliarsi contro la Compagnia in parecchi paesi, in Spagna (1854 e 1868), in Germania con il Kulturkampf (1873), in Francia, nelle varie regioni dell'Italia. A Roma stessa, le principali case furono confiscate dopo l'occupazione di Roma ed il p. B., espulso dal Gesù, trasferì in ott. del 1873 a Fiesole la sede del governo della Compagnia. Gravato dall'età, ottenne nel 1883 dalla 23ᵃ Congregazione generale un vicario generale con diritto di successione nella persona del p. A. M. Anderledy e si ritirò poco dopo nel noviziato di S. Andrea a Roma; espropriato questo nel 1886, passò gli ultimi mesi nel Collegio germanico.

BIBL.: Sommervogel, I, coll. 1118-25; VIII, col. 1792; A. Verstraeten, Leven von H. E. P. P. B., Anversa 1889; J. Martin, Leben des P. P. B., General der Gesellschaft Jesu, Ravensburg 1898, trad. II. C. Testore: Vita del m.r.p. P.G.B., Torino 1909; E. Lamalle, s. V. in DIG, VII, coll. 388-90; L. Koch, Tauiten-Lexikon, Paderborn 1932, pp. 170-72. Edmond Lamalle
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“BECKX, PIERRE-JEAN.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 664. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/beckx-pierre-jean.